Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 giugno 2001
Domanda 8 giugno 2001
Spett.le ADUC
SITUAZIONE: Un amico si reca in un'agenzia viaggi per valutare delle proposte. Una di queste risulta a lui vantaggiosa e decide di prenotare per 2 persone (per lui e per me).
PRIMA DOMANDA: Come e’ possibile che un'agenzia accetti una prenotazione per 2 o piu’ persone NON presenti, 'accontentandosi' che sul contratto ci sia la firma di UNA SOLA persona?
SITUAZIONE: Una volta valutato il viaggio prenotato, decido di annullarlo, consapevole che ci perdero’ qualcosa in termini economici (mancano ancora piu’ di 30 giorni alla partenza!). L'agenzia mi dice che per annullarlo occorre un certificato medico che attesti un mio impedimento fisico oppure che qualche mio parente stretto ci rimetta le penne!
SECONDA DOMANDA: Come e’ possibile che un consumatore non possa annullare un viaggio e rimetterci una percentuale che, sono d'accordo, aumenti piu’ si avvicina la data della partenza?
SITUAZIONE: Le clausole dei viaggi informano che in caso di aumento del cambio delle valute (in particolare il dollaro) potrebbe esserci un sovrapprezzo da pagare prima della partenza.
TERZA DOMANDA: Come mai non e’ contemplato che ad una eventuale diminuzione del cambio colui che ha prenotato ricevera’ un rimborso della differenza?
CONCLUSIONE: Alla fine mi tocca partire per il viaggio a meno che non decida di fare causa all'amico. Ma per amicizia si sorvola a questo e ad altro. Mi sembra, pero’ che le agenzie viaggi godano di inspiegabili vantaggi e che i consumatori nei loro confronti possono ottenere davvero ben poco. Ringrazio anticipatamente per le risposte.

Risposta ADUC
Cio' che conta e' che una persona stipuli il contratto. E' questi ad essere direttamente responsabile nei confronti dell'agenzia, in quanto parte contrattuale: l'amico e' obbligato in solido nel caso in cui non ci sia un contratto scritto (in caso di irregolarita' nella stipula, potra' rivalersi sull'amico che ha sbagliato: sono rapporti vostri interni).
Per quanto concerne la possibilita' di annullare il viaggio, e' possibile ci sia una cifra che aumenta man mano che ci si avvicina alla data di partenza, ma e' legittima anche una penale prefissata ed immutabile: purche' non sia eccessiva (il massimo ritenuto generalmente accettabile e' un 30% del totale).
Cio' che conta e' che ci sia un contratto chiaro.
L'aumento del prezzo in caso di modifica del dollaro e' consentito dalla legge: non e' previsto l'opposto in quanto, ovviamente, e' piu' conveniente per l'agenzia non essere cosi' generosa nei confronti del cliente, e guadagnare qualcosa anche sul cambio, invece che perderci: questo non e' pero' illegittimo, e' solo un vantaggio mancato.
Non ci pare che le agenzie godano di particolari vantaggi: la situazione e' adattabile anche alle altre tipologie contrattuali; del resto, non e' colpa dell'agenzia se tutela i propri interessi applicando il massimo che la legge gli consente: l'errore e' di chi sottoscrive il contratto leggermente, senza interessarsi di che cosa avviene se poi vuole recedere. E non e' neppure giusto ritenere che violare il contratto sia poi tanto legittimo: non bisogna scordare che la violazione comporta un danno per la controparte. Pertanto, si puo' cambiare idea od avere degli imprevisti, ma occorre essere coscienti di cio' che si fa quando si prende una penna in mano o si firma un assegno, poiche' quello e' un impegno.
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