Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 giugno 2001
Domanda 8 giugno 2001
Anni fa ho stipulato una polizza infortuni che prevedeva in caso di immobilizzazione una diaria giornaliera dell'importo di Lit.50.000. A causa di un incidente ho dovuto portare un collare di tipo rigido per 15gg. con conseguente mia richiesta alla compagnia del pagamento della suddetta diaria. La compagnia si e’ rifiutata di pagare sostenendo che il tipo di collare non e’ del tipo "immobilizzante" malgrado io abbia provveduto a fornire alla compagnia il parere di chirurghi ortopedici che confermavano l'assoluta capacita’ immobilizzante del mezzo utilizzato. Vi chiedo le seguenti questioni.
1) E' possibile portare avanti una causa davanti al giudice di pace anche se nel contratto vi e’ una clausola che prevede in caso di controversia l'arbitrato?
2) Anche se la scadenza del contratto e’ nel 2003 e’ possibile rescinderlo sostenendo a motivazione di cio’ il mancato riconoscimento da parte della compagnia dell'indennizzo di cui sopra?
Ringraziandovi porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
Se la clausola sull'arbitrato e' stata sottoscritta in doppia firma, occorrerebbe in effetti iniziare con essa: pero' nulla toglie che sia possibile intentare (dal Giudice di Pace od in Camera di Commercio) una semplice conciliazione, poiche' non si tratta di un intervento in contenzioso ma solo di un tentativo informale di accordo.
Se ha le dovute perizie mediche che attestino quanto afferma, puo' accettare l'arbitrato.
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