Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 1999
vi scrivo per una delucidazione. Ho sottoscritto oggi, in un albergo nei pressi di Roma, un "contratto di fornitura" della ditta JADIDA s.a.s. (sita in Roma, via Spinoza 24, tel. 0682003077) per merce di valore commerciale superiore a 8 milioni, ma per un importo "scontato" di lire 1.356.000 più 250.000 di spese consegna, comprensivo di 2 "omaggi": un televisore e, a scelta, una videocamera o videoregistratore. Su questo, che hanno chiamato "precontratto", c'è scritto che ai sensi del Decreto Legislativo n. 50 del 15/01/1992 ho il diritto di recesso nel termine di 7 giorni dalla odierna sottoscrizione. Però mi è stato detto che la merce mi verrà consegnata a domicilio non prima di una decina di giorni, e solo allora verrà stipulato il vero "contratto di vendita", dalla data del quale decorrono i 30 giorni (?) del diritto di recesso. In base alla normativa vigente è giusto quello che è scritto sul "precontratto" o quello che mi è stato detto a voce? In altre parole, quando mi arriverà la merce tra una decina di giorni, posso rifiutarla se non sarà di mio gradimento e richiedere le 50.000 £ versate in acconto? Vi sembra una ditta affidabile? Vi ringrazio per l'interessamento e resto in attesa di una cortese risposta.
Risposta ADUC
attenzione!!!!
Se nel su contratto e' previsto il pagamento di lire 1.356.000 per 6 rate vuol dire che lei dovra' pagare non 1.356.000 complessive, ma 9.360.000.
Pertanto, lei deve immediatamente invviare una raccomandata A/R con la quale esercitare il recesso ai sensi del citato decreto.
Se quanto ci ha riferito corrisponde veramente a cio' che le hanno detto, cio' non corrisponde a verita': Quello che lei ha stipulato e' gia' un impegno contrattuale ed i 30 giorni dalla consegna non esistono. Il recesso puo' essere possibile dalla consegna della merce (sempre di 7 giorni) nel caso in cui non esista contratto, oppure per periodi superiori in casi particolari che non le sto a dettagliare, ma che non sono il suo caso.
Non puo' dunque rifiutare la merce perche' non le piace e l'acconto di 50.000 lire (salve ulteriori spese contrattualmente previste) e' sicuramente perduto.
Se il caso su-esposto coincide con il suo, invii immediatamente la raccomandata A/R.
Se nel su contratto e' previsto il pagamento di lire 1.356.000 per 6 rate vuol dire che lei dovra' pagare non 1.356.000 complessive, ma 9.360.000.
Pertanto, lei deve immediatamente invviare una raccomandata A/R con la quale esercitare il recesso ai sensi del citato decreto.
Se quanto ci ha riferito corrisponde veramente a cio' che le hanno detto, cio' non corrisponde a verita': Quello che lei ha stipulato e' gia' un impegno contrattuale ed i 30 giorni dalla consegna non esistono. Il recesso puo' essere possibile dalla consegna della merce (sempre di 7 giorni) nel caso in cui non esista contratto, oppure per periodi superiori in casi particolari che non le sto a dettagliare, ma che non sono il suo caso.
Non puo' dunque rifiutare la merce perche' non le piace e l'acconto di 50.000 lire (salve ulteriori spese contrattualmente previste) e' sicuramente perduto.
Se il caso su-esposto coincide con il suo, invii immediatamente la raccomandata A/R.
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