Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 giugno 2001
Domanda 7 giugno 2001
Gentile Aduc, ho bisogno di alcune informazioni che spero possiate darmi. Sono madre di un ragazzo di 17 anni che frequenta il IV liceo scientifico. E’ un ragazzo educato e rispettoso, ma alla prof di inglese non e’ simpatico e cosi’, da quando non aveva problemi con questa materia, lei ha fatto in modo di farglieli avere. Nonostante il ragazzo svolga i compiti uguali ai suoi compagni, prende sempre voti inferiori, nonostante vada bene nelle interrogazioni, per l’insegnante non e’ mai sufficiente. Non fa niente per nascondere la sua antipatia per lui neanche davanti ai compagni di scuola e cosi’ ha deciso di dargli, per dispetto, il debito formativo nella materia. Mio figlio e’ sotto pressione da troppo tempo e prova tanta rabbia per l’ingiustizia che e’ costretto a subire. Rabbia che di certo non gli fa bene, visto che e’ beta-talassemico e soffre anche di ittero di Gilbert. Mi chiedo: e’ possibile che una persona che dovrebbe essere un esempio di vita, che dovrebbe insegnare i principi della giustizia e dell’uguaglianza ai futuri uomini di domani, possa comportarsi in questo modo? Come e cosa posso fare io per proteggere e tutelare mio figlio? E’ giusto che un comportamento cosi’ discutibile da parte di chi svolge questo importantissimo e delicatissimo compito resti impunito? Ci sono organi ai quali mi posso rivolgere per chiedere aiuto?
Grazie.

Risposta ADUC
L'unico modo per tutelare suo figlio e' sporgere denuncia, dovendo pero' presentare elementi a favore (o essere certi che non vengano fuori tesi contrarie). In teoria, puo' essere sufficiente rivolgersi al Preside, od al Provveditorato: ma anche una denuncia in magistratura, se ce ne fossero gli estremi, non sarebbe sbagliata.
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