Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2001
Nel 1999 abbiamo ristrutturato casa e acquistati dei serramenti della ditta PANTO S.p.A. installati nell'aprile del 99. Alle prime piogge dell'autunno gli scuri si sono gonfiati e deformati con il risultato di non potere piu' chiudere meta' degli stessi. Abbiamo interpellato il rivenditore di zona, senza risultato, quindi la stessa Panto (Sede di Treviso), anche in questo caso senza risultati. Abbiamo dovuto rivolgerci ad un avvocato e dopo una lettera raccomandata sono intervenuti per un'intervento di riparazione. Arriva la primavera, tutto bene, sino alle prime acque dell'autunno successivo, quando si ripete tutta la storia. Questi non si muovono senza la lettera dell'avvocato, continua a piovere e la situazione peggiora notevolmente. Chiediamo al legale di procedere per richiedere la sostituzione degli scuri. Udienza in tribunale dove risulta che il foro competente e' quello di Treviso. Conclusione: i miei scuri sono peggio di prima, 900.000 Lire di spese di controparte piu' 2.600.000 Lire di parcella legale. La giustificazione dell'avvocato e' che lei non avendomi chiesto nessuna documentazione per quanto riguarda la Panto non era a conoscenza che il foro competente era quello di Treviso. Ma l'avvocato e' lei o sono io?
Cosa posso fare per farmi sostituire quanto meno gli scuri difettati?
E' giusto che io debba pagare le suddette spese legali senza nessun risultato?
Cosa posso fare per farmi sostituire quanto meno gli scuri difettati?
E' giusto che io debba pagare le suddette spese legali senza nessun risultato?
Risposta ADUC
In quanto consumatore e non ditta, ha il diritto di pretendere che il foro di competenza sia quello di Mantova, dove lei abita e dove e' sorto il fatto. Questo, secondo le disposizioni dell'art.1469 bis c.c. (nuove, ma ormai non piu' cosi' recenti), indipendentemente anche dalla presenza di clausole difformi.
Ne consegue che ci sembra strano il rifiuto.
Per quanto concerne le spese legali e la loro contestazione, siccome e' sicuramente vero che l'errore e' dell'avvocato superficiale, consigliamo di chiedere una valutazione al consiglio provinciale dell'ordine presso cui questi e' iscritto.
Per quanto concerne la ditta, suggeriamo di tentare comunque un'ulteriore conciliazione davanti al giudice di pace del luogo.
Ne consegue che ci sembra strano il rifiuto.
Per quanto concerne le spese legali e la loro contestazione, siccome e' sicuramente vero che l'errore e' dell'avvocato superficiale, consigliamo di chiedere una valutazione al consiglio provinciale dell'ordine presso cui questi e' iscritto.
Per quanto concerne la ditta, suggeriamo di tentare comunque un'ulteriore conciliazione davanti al giudice di pace del luogo.
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