Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 giugno 2001
Signori,
da due settimane continuano ad arrivarmi telefonicamente offerte per sottoscrivere un abbonamento ad un periodico legato al nome "polizia": giornale della polizia sanitaria, l'ultimo era della polizia penitenziaria.
La persona al telefono, il quale ovviamente stava leggendo un testo, insisteva assiduamente nel convincermi a versare un aiuto anch'io, sottoscrivendo tale abbonamento al costo di lit.129000 o 185000, a seconda del tipo di polizia. Il contante l'avrei versato al corriere direttamente alla consegna. In un caso mi hanno detto che il giornale era gia' stato inviato.
Io ho sempre rifiutato, subodorando del losco.
Domanda: c'entra davvero la polizia in tutto cio'? Se si, non ci sono migliori modi per finanziarsi?
Se no, come credo, occorre fermare queste persone, i quali, appropriandosi di un nome non proprio, vestono di ufficialita' quella che sembra una bella e buona truffa. Inoltre, la psicologia di queste persone e' molto sottile: esordiscono dicendo di essere della polizia (sanitaria, penitenziaria, ecc), incutendo un certo timore nell'interlocutore, poi chiedono un aiuto sotto forma di una piccola cifra quale le 185000 per l'abbonamento (addirittura propongono tre tariffe, una di 350000, la "benemerita", per poi puntare a farti fare la meno costosa). La persona coinvolta e' quindi talmente sollevata di non avere grane con la polizia che e' ben lieta di contribuire con una cifra relativamente piccola, ma che moltiplicata per migliaia di interessati fa i soliti miliardi.
da due settimane continuano ad arrivarmi telefonicamente offerte per sottoscrivere un abbonamento ad un periodico legato al nome "polizia": giornale della polizia sanitaria, l'ultimo era della polizia penitenziaria.
La persona al telefono, il quale ovviamente stava leggendo un testo, insisteva assiduamente nel convincermi a versare un aiuto anch'io, sottoscrivendo tale abbonamento al costo di lit.129000 o 185000, a seconda del tipo di polizia. Il contante l'avrei versato al corriere direttamente alla consegna. In un caso mi hanno detto che il giornale era gia' stato inviato.
Io ho sempre rifiutato, subodorando del losco.
Domanda: c'entra davvero la polizia in tutto cio'? Se si, non ci sono migliori modi per finanziarsi?
Se no, come credo, occorre fermare queste persone, i quali, appropriandosi di un nome non proprio, vestono di ufficialita' quella che sembra una bella e buona truffa. Inoltre, la psicologia di queste persone e' molto sottile: esordiscono dicendo di essere della polizia (sanitaria, penitenziaria, ecc), incutendo un certo timore nell'interlocutore, poi chiedono un aiuto sotto forma di una piccola cifra quale le 185000 per l'abbonamento (addirittura propongono tre tariffe, una di 350000, la "benemerita", per poi puntare a farti fare la meno costosa). La persona coinvolta e' quindi talmente sollevata di non avere grane con la polizia che e' ben lieta di contribuire con una cifra relativamente piccola, ma che moltiplicata per migliaia di interessati fa i soliti miliardi.
Risposta ADUC
Le riviste esistono veramente: il problema e' che la diffusione viene affidata ad agenti di vendita che -come tutti gli altri- cercano di catturare clienti, adottando strategie piu' o meno opportune.
Si procuri l'indirizzo della redazione e invii una raccomandata A/R di diffida, in cui chiede di essere cancellato dai loro indirizzari, specificando che in difetto si vedra' costretto ad adire le vie legali.
Qui e' lnkato un modulo di segnalazione e richiesta di intervento definitivo al Garante della privacy . Successivamente potrebbe anche rivolgersi al giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Si procuri l'indirizzo della redazione e invii una raccomandata A/R di diffida, in cui chiede di essere cancellato dai loro indirizzari, specificando che in difetto si vedra' costretto ad adire le vie legali.
Qui e' lnkato un modulo di segnalazione e richiesta di intervento definitivo al Garante della privacy . Successivamente potrebbe anche rivolgersi al giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti