Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 giugno 2001
Vi chiedo gentilmente un parere sul seguente problema.
Da venerdi' 25 maggio il mio apparecchio telefonico non funziona. Nonostante ripetute richieste al servizio clienti della Telecom (187 prima e 182 dopo), non siamo riusciti ad ottenere nulla (il controllo in centrale ha dato esito negativo. Attendiamo che si degnino di venire a casa per verificare la linea). A distanza di 10 giorni continuiamo a non usufruire di un servizio che paghiamo (attraverso il canone) e non abbiamo alcuna idea su quando lo avremo di nuovo.
Quando anche ce lo dovessero riattivare, esiste una qualche clausola contrattuale che preveda il ripristino entro e non oltre un tot di tempo dalla segnalazione? Ho qualche modo per rivalermi sulla Telecom e chiedere una riduzione del costo del canone pari ai giorni per i quali non ho potuto godere del servizio? So che non e' una cifra economicamente rilevante, ma e' una questione di principio. Il mancato servizio per me potrebbe pure rappresentare un danno, dal momento che il mio apparecchio, se chiamato, risulta libero e quindi nessuno ha la percezione che non funzioni.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Da venerdi' 25 maggio il mio apparecchio telefonico non funziona. Nonostante ripetute richieste al servizio clienti della Telecom (187 prima e 182 dopo), non siamo riusciti ad ottenere nulla (il controllo in centrale ha dato esito negativo. Attendiamo che si degnino di venire a casa per verificare la linea). A distanza di 10 giorni continuiamo a non usufruire di un servizio che paghiamo (attraverso il canone) e non abbiamo alcuna idea su quando lo avremo di nuovo.
Quando anche ce lo dovessero riattivare, esiste una qualche clausola contrattuale che preveda il ripristino entro e non oltre un tot di tempo dalla segnalazione? Ho qualche modo per rivalermi sulla Telecom e chiedere una riduzione del costo del canone pari ai giorni per i quali non ho potuto godere del servizio? So che non e' una cifra economicamente rilevante, ma e' una questione di principio. Il mancato servizio per me potrebbe pure rappresentare un danno, dal momento che il mio apparecchio, se chiamato, risulta libero e quindi nessuno ha la percezione che non funzioni.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Risposta ADUC
Puo' chiedere il rimborso del danno, ma e' necessario provare il momento in cui l'intervento e' stato richiesto. Questo e' il motivo per cui anche la segnalazione dei guasti (se l'intervento non sia immediato e tempestivo) e' sempre meglio inviarla tramite una raccomandata A/R, dettando il termine di giorni entro cui provvedere: non ci si puo' fidare di richieste non scritte.
Le consigliamo di inviarla adesso, dettando un termine di 48 ore entro cui avere la riattivazione della linea tramite risoluzione del guasto, specificando che in difetto si vedra' costretta ad adire le vie legali, riservandosi anche il diritto di richiedere un risarcimento. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Il risarcimento lo quantifichi lei, in maniera equa, tenendo presente che -se dovesse essere necessario il contenzioso- la valutazione finale spettera' al giudice, e sulla base degli elementi da lei offerti.
Volendo, puo' provare anche adesso a contestare e chiedere il rimborso: solo che non consigliamo di andare oltre la conciliazione, poiche' -se la questione si facesse seria- mancano le prove per dimostrare l'effettiva durata dell'inadempienza
Le consigliamo di inviarla adesso, dettando un termine di 48 ore entro cui avere la riattivazione della linea tramite risoluzione del guasto, specificando che in difetto si vedra' costretta ad adire le vie legali, riservandosi anche il diritto di richiedere un risarcimento. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Il risarcimento lo quantifichi lei, in maniera equa, tenendo presente che -se dovesse essere necessario il contenzioso- la valutazione finale spettera' al giudice, e sulla base degli elementi da lei offerti.
Volendo, puo' provare anche adesso a contestare e chiedere il rimborso: solo che non consigliamo di andare oltre la conciliazione, poiche' -se la questione si facesse seria- mancano le prove per dimostrare l'effettiva durata dell'inadempienza
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