Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 giugno 2001
Egregi signori, sono comproprietaria con mia sorella di circa 8.000mq. di terreno agricolo nel comune di Carugo (il terreno confinante al mio, situato nel territorio di Mariano Comense, e' edificato). Ora le ferrovie nord-Milano devono ampliare la sede ferroviaria esistente e ne porterebbero via circa la meta' (un po piu' che meno) e circa 600mq. Il comune, quest'ultimo dice che per ovviare al danno trasformerebbe la terra da agricola a industriale, ma ci siamo informate e per motivi di sicurezza bisogna rientrare di tre metri dalla massicciata ferroviaria poi ci sono i metri di rispetto del confine imposti dal comune per cui di terra da edificare penso ne rimarrebbe ben poca, questa grandi linee e' la situazione in cui ci troviamo. Va detto inoltre che malgrado la terra sia da anni bloccata dal comune abbiamo continuato a pagare l'ici al valore di terreno industriale (su suggerimento di un tecnico del comune) perche' ha spiegato, altrimenti sarebbe stata impossibile una eventuale vendita o costruzione, la mia domanda sarebbe questa: le ferrovie nord Milano possono espropriare il terreno o devono pagarlo?
Sarebbe possibile sapere il prezzo al mq. che intendono o devono pagare e il valore esatto del terreno, un signora di 70 anni come fa a difendersi da tutto questo?
Vi ringrazio per il vostro interessamento e per tutti i consigli che potrete darci.
Sarebbe possibile sapere il prezzo al mq. che intendono o devono pagare e il valore esatto del terreno, un signora di 70 anni come fa a difendersi da tutto questo?
Vi ringrazio per il vostro interessamento e per tutti i consigli che potrete darci.
Risposta ADUC
Possono espropriarlo, ma non rubarlo: il che vuol dire che il prezzo -pur se ovviamente non cosi' elevato- non potra' essere solo simbolico, ma dovra' costituire un concreto rimborso per il danno subito. Questo e' quanto e' desumibile dalla norma: per conoscere il valore del terreno, forse e' opportuno vi rivolgiate ad une esperto in loco, eventualmente facendo una proposta informale alla controparte, oppure semplicemente attendendo la proposta e, se il corrispettivo fosse risibile, facendo opposizione contro l'atto amministrativo di esproprio.
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