Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 giugno 2001
Domanda 4 giugno 2001
So che l'argomento CANONE RAI e’ oramai trito e ritrito su queste pagine, ma ho bisogno di capire qualcosa in piu’.
A che titolo io devo pagare il canone? Cioe’ e’ una tassa su cosa? La semplice risposta "per il possesso dell'apparecchio radiotelevisivo" mi sembra assolutamente insufficiente, innanzitutto perche’ bisogna stabilire il concetto di "possesso" (il fatto che il televisore sia a casa mia (che tra l'altro mia non e’) basta a stabilirne il possesso?) e il concetto di "apparecchio radiotelevisivo" che vuol dire mille cose o niente (anche un monitor di un computer e’ un apparecchio televisivo... ma non radio, a meno che...).
Ma allora per cosa pago? A che titolo? E' mai possibile che vista in questi termini la materia, non sia mai stato possibile effettuare un serio ricorso agli Organi Competenti? Mi sembra davvero impossibile o sono molto disinformato. Alla luce di nuove tecnologie nascenti, posso vedere la televisione connesso ad Internet, o attaccare un monitor ad un ricevitore satellitare, o chiedere la "sugellazione" della sola parte ricevitrice del televisore, e renderlo cosi’ solo un monitor e tornare al punto precedente...
In un certo senso e’ una domanda provocatoria, ma mi piacerebbe sviluppare l'argomento in quanto sono convinto che una maniera legale ci possa essere per abolire questa insulsa gabella (ricordo a questo titolo tutte le discussioni sugli autovelox o sugli ausiliari del traffico).
La mia situazione e’ la seguente: possiedo un apparecchio televisivo che utilizzo per la visione da apparecchiature esterne (DVD e simili). Mi e’ arrivata la letterina RAI che dice che il mio nominativo non risulta negli elenchi abbonati, ed e’ vero, e mi richiede il versamento del Canone (che sarebbe il primo), suppongo di doverlo pagare, anche se non so il motivo per cui lo pago (il che gia’ di per se’ e’ illegale) visto che la Rai non la vedo, e il televisore secondo me non e’ un apparecchio radiotelevisivo (ammesso sempre che fosse mio).
La domanda e’ semplice... che devo fare?
Grazie della disponibilita’ e dell'interessamento e in bocca al lupo per le Vs. attivita’.

Risposta ADUC
Non esistono tante interpretazioni di possesso: la confusione deriva dal non avere presumibilmente cognizioni giuridiche. Possesso e' avere sottomano l'oggetto ed utilizzarlo fattivamente (o presumibilmente, in quanto nel proprio ambito d'azione, indipendentemente da chi l'abbia acquistato o da chi sia il proprietario della casa), per dirla in parole povere.
Un monitor non e' un apparecchio televisivo: non e' "atto" a ricevere. Ma se lo modifica, in modo da renderlo in grado di ricevere le onde, allora -effettivamente- lo diventerebbe.
Non puo' chiedere la suggellazione della parte ricevente della tv: ne puo' presumibilmente far effettuare l'asportazione; in tal caso, la tv diverra' un monitor.
Per quanto concerne il computer, secondo delle sentenze -di Cassazione, salvo errori- effettivamente anche questo (se dotato degli apparati atti a ricevere i segnali radiotelevisivi) dovrebbe essere apparecchio ricevente e quindi soggetto al canone. Tuttavia, prima deve essere rintracciato il computer e poi occorre che ci sia un giudice che emetta una sentenza e ne dichiari l'effettiva richiedibilita'.
Per cio' che concerne gli esempi da lei citati, autovelox ed ausiliari, purtroppo non sono dei piu' felici, infatti gli ausiliari ormai sono stati legittimati e per quanto concerne gli autovelox la forbice di legittimazione e' sempre piu' ampia.
Nulla ha a che vedere il pagamento del canone con la visione o meno della tv e per quanto concerne l'apparecchio, sicuramente e' radiotelevisivo (non perche' ci sia la radio dentro, ma perche' capta le onde).
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