Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 giugno 2001
Domanda 4 giugno 2001
Spett.le ADUC,
vi scrivo per sottoporre una questione di carattere ‘condominiale’, sperando di poter ricevere risposte e riferimenti precisi che mi permettano di intraprendere le azioni opportune per risolvere il problema.
Risiedo con la mia famiglia in un condominio costituito da 6 palazzine disposte fra viali, aiuole e parcheggi su un appezzamento di qualche migliaio di metri quadri, da considerarsi di proprieta’ privata e comune dei residenti. L’area ha due accessi su strade pubbliche, uno dei quali praticamente inutilizzato poiche’ si apre su una stradina secondaria senza uscita; l’altro, accesso principale del condominio, si apre su una delle principali vie del paese.
All’interno dell’area condominiale, in prossimita’ dell’accesso principale di cui sopra, vi e’ l’accesso ad una villa privata, estranea al condominio se non per il ‘diritto di passo’: e’ infatti impossibile raggiungere la villa senza passare per il ‘nostro’ territorio condominiale. Questa villa e’ rimasta disabitata per piu’ di un decennio, ed acquisita dal nuovo proprietario circa un anno fa; nel corso degli ultimi mesi, il nuovo proprietario ha provveduto ad una radicale ristrutturazione della sua proprieta’. I lavori non sono stati per noi del tutto ‘indolori’, ma per fortuna sono ad oggi praticamente completati. Comunque, sono da ricordare i mezzi di lavoro parcheggiati sul nostro suolo, i rumori continui anche in orari inopportuni, un contenzioso (ancora aperto) sull’acqua potabile che il signore in questione rifiuta di pagare e tanti altri piccoli problemi.
Ma la ragione della mia lettera e’ un’altra: al termine dei lavori, qualche settimana fa, e’ stata piazzata una videocamera per la sorveglianza del cancello d’ingresso della villa. Essa e’ posta sul confine preciso della villa stessa, appena un po’ all’interno, per non sconfinare sul nostro suolo; ma il suo ‘occhio’ e’ orientato all’esterno del suolo relativo alla villa, e guarda l’esterno del cancello della villa, cioe’ riprende il ‘nostro’ suolo privato, su cui il proprietario della villa avrebbe il solo diritto di passo. Inoltre, per come e’ sistemata, la videocamera e’ in grado di controllare e registrare tutti gli accessi in ingresso ed in uscita dal nostro condominio, essendo puntata in direzione dell’ingresso principale.
Quindi, riassumendo, una videocamera riprende con continuita’ cio’ che accade su un suolo privato, senza alcuna autorizzazione. Ci si puo’ opporre a questo?
Normalmente, le videocamere per la sorveglianza di banche, negozi, edifici privati ed altro sono posti e disposti verso l’INTERNO di essi; oppure guardano il suolo pubblico. In ogni caso, gia’ in queste circostanze si discute della liceita’ di tali riprese, eseguite all’insaputa dei passanti. Quando viene controllato l’ingresso di un edificio o di una abitazione, la videocamera e’ puntata all’esterno, sul suolo pubblico; nel nostro caso, l’ESTERNO della villa e’ il NOSTRO SUOLO PRIVATO. Il titolare delle riprese potrebbe registrare impunemente tutto quel che avviene sul suolo privato altrui; il nostro. Io (e tutti i miei vicini) non sono piu’ libero di uscire ed entrare da casa mia senza che l’occhio implacabile non ne registri le tracce.
Leggo che si discute della legittimita’ delle riprese su suolo pubblico, e anche della possibilita’ o meno da parte del datore di lavoro di illuminare con videocamere i SUOI ambienti dove operano i dipendenti.
Del nostro caso (camera puntata su altrui suolo privato), non ho trovato riscontri; spero che questo sia dovuto alla assoluta ovvieta’ dell’essere totalmente illegittimo, questo comportamento.
In attesa di un riscontro, porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
Cio' e' dovuto al fatto che la materia e' ancora in evoluzione e che non succede praticamente mai che si verifichi un caso come il vostro (accesso a villa privata da cortile condominiale; con telecamera).
Suggeriamo -proprio perche' non c'e' niente di certo ma solo di ipotizzabile- di chiedere l'intervento del Garante per la Privacy (P.za Monte Citorio 121, 00187 Rm), non tanto per imporre la mera rimozione della telecamera, ma per ottenere che la direzione sia mirata in modo da concentrarsi sul solo ed esclusivo accesso alla casa.
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