Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 giugno 2001
Spett. Aduc,
ho affittato un locale ad uso commerciale (parrucchiera) e a novembre scadono i primi sei anni e a marzo ho chiesto al conduttore un aumento del canone, possibilita’ che abbiamo sottoscritto nel contratto e cioe’ che poteva essere rivisto il canone dopo i primi sei anni. Ora l'inquilino non intende pagare l'aumento ma vuole proseguire per gli altri 6 anni con lo stesso canone (gli aumenti ISTAT sono stati sempre applicati) dicendo che l'unico aumento possibile e’ quello dell'ISTAT (L27/7/78 n392 art32). Chi ha ragione? Devo percepire per 12 anni lo stesso canone(a parte l'ISTAT)? Quale art di quale legge parla di revisione dell'importo del canone? Grazie e mille vi saluto.
ho affittato un locale ad uso commerciale (parrucchiera) e a novembre scadono i primi sei anni e a marzo ho chiesto al conduttore un aumento del canone, possibilita’ che abbiamo sottoscritto nel contratto e cioe’ che poteva essere rivisto il canone dopo i primi sei anni. Ora l'inquilino non intende pagare l'aumento ma vuole proseguire per gli altri 6 anni con lo stesso canone (gli aumenti ISTAT sono stati sempre applicati) dicendo che l'unico aumento possibile e’ quello dell'ISTAT (L27/7/78 n392 art32). Chi ha ragione? Devo percepire per 12 anni lo stesso canone(a parte l'ISTAT)? Quale art di quale legge parla di revisione dell'importo del canone? Grazie e mille vi saluto.
Risposta ADUC
Sarebbe stato possibile stabilire contrattualmente delle variazioni fisse degli importi: per esempio, che dopo 6 anni l'importo fosse di 3 milioni invece che due. Ma nel modo in cui sembra sia stato improntato il contratto, e' legittimo il dubbio se ci si debba ricondurre al solo art.32 che prevede l'aggiornamento Istat. A suo favore, c'e' il fatto che l'aggiornamento Istat e' stato pagato ogni anno, dunque e' presumibile che non ci si stia riferendo ad esso.
La cifra e' indeterminata e percio' la controparte potrebbe contestarla: l'errore sarebbe stato nel non prefissare l'aumento da contratto.
Ad ogni modo, lei puo' pretendere che la clausola sia fatta valere (ed in caso di mancato accordo, il contratto dovrebbe essere considerato risolto): sara' la controparte a contestare e, rivolgendovi ad un giudice, potrete ottenere un responso ufficiale.
La cifra e' indeterminata e percio' la controparte potrebbe contestarla: l'errore sarebbe stato nel non prefissare l'aumento da contratto.
Ad ogni modo, lei puo' pretendere che la clausola sia fatta valere (ed in caso di mancato accordo, il contratto dovrebbe essere considerato risolto): sara' la controparte a contestare e, rivolgendovi ad un giudice, potrete ottenere un responso ufficiale.
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