Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 maggio 2001
Domanda 31 maggio 2001
Gentili Signori,
ho acquistato il 11 maggio 1999 presso un supermercato un' abbonamento prepagato Tin.it "sempre". Ho proceduto alla registrazione On line del contratto e l'ho usato per un anno. Alla scadenza, senza nessun preavviso da parte del provider, mi sono accorto che si era bloccato il servizio. In quel periodo mi trovavo all'estero per lavoro e non riuscivo piu' ad utilizzare il servizio E-mail.
Quindi ho pensato che il contratto si era concluso.
In quel periodo sono usciti i primi contratti gratuiti cosi' ho pensato di non rinnovare il servizio.
L'altro giorno mi e' arrivata una fattura datata 15 maggio 2001 dove la Tin.it mi chiede Lire 180.000 per un contratto aperto due anni fa'.
Ho riletto le condizioni del contratto ed effetivamente si parla di rinnovo in forma tacita, ma tutto questo va' contro il concetto di abbonamento prepagato che era stato presentato ai consumatori.
Se vi e' gia' capitato un caso simile vi prego di farmi conoscere come si e' conclusa la faccenda. In caso contrario sono disponibile a mandarvi in copia tutta la documentazione.
Grazie.

Risposta ADUC
Non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare: se non ha mai sottoscritto il contratto, non ha approvato la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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