Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 maggio 2001
Giorni fa mi e' stata comminata una contravvenzione per aver attraversato col semaforo rosso mentre ero al volante della mia auto. Cio' corrisponde a verita' ma cio' e' accaduto semplicemente perche' un collega del vigile che mi ha comminato la contravvenzione mi aveva fatto cenno di attraversare l'incrocio (e in passato quando in una circostanza simile ebbi delle titubanze ad attraversare col semaforo rosso un vigile mi spiego' che in presenza di un agente del traffico bisogna far riferimento alle indicazioni di quest'ultimo e non al semaforo). D'altra parte nemmeno il piu' indisciplinato degli automobilisti attraverserebbe col semaforo rosso in presenza di 4 vigili e due auto degli stessi ben in evidenza. Quando ho cercato di esporre le mie ragioni i vigili mi hanno zittito dicendo che avrei solo peggiorato la mia situazione e mi hanno imposto di firmare il verbale. Leggendo poi il verbale mi sono accorto che c'era scritto che il sottoscritto non aveva nulla da dichiarare, ma cio' non e' vero mi e' stato solo impedito. Cio' che chiedo e': posso contestare la multa che dovro' pagare nei primi di giugno o almeno denunciare il vigile per minacce o abuso di potere? Attendo una vostra risposta. Grazie.
Risposta ADUC
Dovrebbe riuscire a dimostrare, con prove e testimonianze certe, quanto affermato. Altrimenti ha maggior valore l'affermazione di un pubblico ufficiale.
Eventualmente poteva evitare di firmare, contestando il contenuto del verbale, se possibile, ma almeno evitando di avallarlo. In assenza di tali elementi, non ci sono possibilita' di opposizione ed anche una denuncia sarebbe controproducente.
Naturalmente, se non teme le conseguenze ed e' disposto a perdere il ricorso, sicuramente varrebbe la pena di fare opposizione davanti al giudice di pace, facendosi condannare ma pubblicizzando cosi' il fatto, almeno tra i vigili.
Pero', le conseguenze potrebbero essere pesanti. Altrimenti, non le rimane che rivolgersi informalmente a sindaco ed assessore, al solo fine di rendere noto il comportamento.
Eventualmente poteva evitare di firmare, contestando il contenuto del verbale, se possibile, ma almeno evitando di avallarlo. In assenza di tali elementi, non ci sono possibilita' di opposizione ed anche una denuncia sarebbe controproducente.
Naturalmente, se non teme le conseguenze ed e' disposto a perdere il ricorso, sicuramente varrebbe la pena di fare opposizione davanti al giudice di pace, facendosi condannare ma pubblicizzando cosi' il fatto, almeno tra i vigili.
Pero', le conseguenze potrebbero essere pesanti. Altrimenti, non le rimane che rivolgersi informalmente a sindaco ed assessore, al solo fine di rendere noto il comportamento.
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