Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 maggio 2001
Nell'agosto 96 ho preso in affitto un appartamento ammobiliato con regolare contratto versando la cauzione pari a 3 mensilita’ (L.900000 per 3) che e’ stata depositata su un libretto di risparmio al portatore a me intestato (il numero del libretto e’ stato riportato sul contratto).
In questi anni ho acquistato una casa in cooperativa e pertanto ho anticipato a voce al locatore che avrei lasciato l'appartamento presumibilmente nei primi mesi del 2001. Solo alla fine di marzo ho avuto certezza della disponibilita’ della nuova casa entro un mese e di conseguenza ho avvertito il locatore che alla fine di aprile avrei sicuramente liberato l'appartamento; e cosi’ e’ stato (il 30 aprile ho completato il trasloco), salvo che dovevo provvedere alla tinteggiatura interna e successiva pulizia che, per una serie di motivi, sono potuti avvenire solo nei giorni 17-18 e 19 maggio. Nel frattempo la casa era vuota e il locatore ha eseguito alcuni lavori di sistemazione (verniciatura degli infissi, tinteggiatura esterna) entrando anche nell'appartamento. Al momento di chiudere i conti mi ha richiesto il pagamento del canone fino al 19 maggio che ho regolarmente pagato; di fronte a tanta precisione nei conteggi ho pensato fosse giusto richiedergli l'esatta corresponsione di tutti gli interessi legali (circa L.590.000 contro le L.50.000 maturate sul libretto). Alla mia richiesta mi e’ stato risposto che avendo scelto concordemente la forma del libretto (che comunque e’ stato in suo possesso sino al 19 maggio) null'altro mi era dovuto.
Pongo quindi 2 domande: era giusto pagare sino al 19 maggio? Gli interessi legali mi devono essere corrisposti?
Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione e per il servizio che fornite.
In questi anni ho acquistato una casa in cooperativa e pertanto ho anticipato a voce al locatore che avrei lasciato l'appartamento presumibilmente nei primi mesi del 2001. Solo alla fine di marzo ho avuto certezza della disponibilita’ della nuova casa entro un mese e di conseguenza ho avvertito il locatore che alla fine di aprile avrei sicuramente liberato l'appartamento; e cosi’ e’ stato (il 30 aprile ho completato il trasloco), salvo che dovevo provvedere alla tinteggiatura interna e successiva pulizia che, per una serie di motivi, sono potuti avvenire solo nei giorni 17-18 e 19 maggio. Nel frattempo la casa era vuota e il locatore ha eseguito alcuni lavori di sistemazione (verniciatura degli infissi, tinteggiatura esterna) entrando anche nell'appartamento. Al momento di chiudere i conti mi ha richiesto il pagamento del canone fino al 19 maggio che ho regolarmente pagato; di fronte a tanta precisione nei conteggi ho pensato fosse giusto richiedergli l'esatta corresponsione di tutti gli interessi legali (circa L.590.000 contro le L.50.000 maturate sul libretto). Alla mia richiesta mi e’ stato risposto che avendo scelto concordemente la forma del libretto (che comunque e’ stato in suo possesso sino al 19 maggio) null'altro mi era dovuto.
Pongo quindi 2 domande: era giusto pagare sino al 19 maggio? Gli interessi legali mi devono essere corrisposti?
Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione e per il servizio che fornite.
Risposta ADUC
Dipende che cosa indica il contratto: se e' tanto preciso, sara' stato specificato anche quali fossero gli interessi applicati.
Allo stato dei fatti, ci sentiremmo di concordare pienamente col proprietario, ma se fossero presenti indicazioni diverse, avrebbe diritto agli interessi legali.
Per quanto concerne se sia giusto pagare sino al 19 maggio, dipende da cosa il contratto prevede: aveva diritto di recedere in qualsiasi momento? Il recesso -per essere giuridicamente valido- doveva avvenire tramite raccomandata A/R: con che anticipo?
La disponibilita' del proprietario di lasciarle scegliere con comodo i tempi di recesso c'e' stata (non e' da tutti), e formalmente il rilascio e' avvenuto a lavori compiuti: se tuttavia potesse dimostrare che la piena e totale possibilita' di utilizzo fosse stata del proprietario sin da prima, sarebbe possibile contestare. Il problema e' che se i lavori non erano ancora stati terminati, non si puo' sostenere una piena e totale disponibilita'.
Allo stato dei fatti, ci sentiremmo di concordare pienamente col proprietario, ma se fossero presenti indicazioni diverse, avrebbe diritto agli interessi legali.
Per quanto concerne se sia giusto pagare sino al 19 maggio, dipende da cosa il contratto prevede: aveva diritto di recedere in qualsiasi momento? Il recesso -per essere giuridicamente valido- doveva avvenire tramite raccomandata A/R: con che anticipo?
La disponibilita' del proprietario di lasciarle scegliere con comodo i tempi di recesso c'e' stata (non e' da tutti), e formalmente il rilascio e' avvenuto a lavori compiuti: se tuttavia potesse dimostrare che la piena e totale possibilita' di utilizzo fosse stata del proprietario sin da prima, sarebbe possibile contestare. Il problema e' che se i lavori non erano ancora stati terminati, non si puo' sostenere una piena e totale disponibilita'.
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