Mercoledì 3 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 maggio 2001
Domanda 27 maggio 2001
Egregi Signori,
sono cliente Infostrada, con cui ho sottoscritto il contratto per la telefonia fissa denominato "Pronto 1055" e successivamente, i primi giorni di settembre 2000, una "opzione" per la connessione a Internet denominata "libero@sogno".
Tale opzione, conosciuta tecnicamente come semi-flat, prevede la possibilita’ di connettersi alla rete internet attraverso provider della societa’ a fronte del pagamento di un canone mensile pari a lire 20.000 (+iva), senza sostenere alcun costo telefonico nelle fasce orarie 21:00-8:00 durante i giorni feriali e per tutta la giornata di sabato e domenica.
Successivamente (a partire dal 24 ottobre 2000), Infostrada ha modificato tale servizio, mantenendolo inalterato per chi, come il sottoscritto, lo aveva gia’ stipulato e adeguandolo nei costi e nei servizi per chi lo avrebbe sottoscritto da quel momento in poi, come segue: canone mensile del servizio pari a lire 35.000 (+iva) e ampliamento della fascia oraria di connessione senza costi telefonici gia’ a partire dalle ore 18.30 durante i giorni feriali.
La stessa Infostrada aveva garantito ai primi utenti di libero@sogno che il loro canone non avrebbe subito adeguamenti con una e-mail inviata il 24 ottobre 2000 che qui vi cito interamente e che allego in originale a questo messaggio:
"Gentile navigatore, Libero@Sogno estende i suoi orizzonti! DAL 24 OTTOBRE 2000, infatti, PARTE LA NUOVA OFFERTA LIBERO@SOGNO che prevede a fronte di sole 35.000 lire al mese* (piu' I.V.A.) NAVIGAZIONE A COSTO ZERO GIA' DALLE 18.30 e fino alle 8.00 nei giorni feriali, tutto il giorno nel week-end e nei festivi. Se hai attivato Libero@Sogno fino al 23 ottobre compreso le condizioni applicate rimango quelle da te sottoscritte. SE SEI INTERESSATO ALLA NUOVA OFFERTA PUOI RICHIEDERLA SUBITO AL SERVIZIO CLIENTI INFOSTRADA AL NUMERO 155. Per maggiori informazioni vai sul sito di Libero alla pagina http://libero.iol.it/Infostrada Grazie dell'attenzione e buona navigazione con Libero@Sogno! Servizio Clienti Infostrada per singola linea.
Libero@Sogno ˆ disponibile anche su linee ISDN."
Nei giorni scorsi (precisamente il 15 marzo c.a.) ho ricevuto da parte della societa’ Infostrada una comunicazione (inviata tramite posta prioritaria) con la quale vengo informato che il servizio variera’, anche per il sottoscritto, a decorrere dal 15 aprile come indicato sopra, con conseguente aumento dei costi.
Tale variazione unilaterale del contratto non viene presentata come una possibilita’ per il cliente, ma come un tacito obbligo ad adeguarsi alla nuova "offerta", lasciandomi la sola possibilita’ di disdire il contratto, qualora non fossi interessato. Questa interpretazione della missiva mi e’ stata confermata anche telefonicamente dagli operatori del servizio clienti denominato 155, attraverso i quali ho provveduto a segnalare il mio disappunto per una decisione che, a mio avviso, lede i diritti del consumatore e vanifica il valore di un contratto stipulato tra cliente e fornitore.
Tale variazione peraltro non risponde alle mie esigenze, che mi portarono nel settembre scorso a stipulare il contratto, valutando i costi e i
benefici del servizio offerto. Se fossi stato interessato all'ampliamento della fascia oraria di connessione offerta dal nuovo servizio libero@sogno, l'avrei potuto sottoscrivere di mia iniziativa e in qualunque momento.
Sono quindi con la presente a chiedere il Vostro interessamento al caso, che coinvolge ovviamente coloro che hanno sottoscritto il servizio nel periodo settembre-ottobre 2000 e in particolare coloro che stanno manifestando il loro disappunto nel newsgroup it.tlc.telefonia.infostrada,
free.it.libero.infostrada e sul sito internet
http://digilander.iol.it/liberiamosogno (dove potrete trovare tutta la documentazione sul caso) affinche’ valutiate la possibilita’ di intraprendere iniziative in merito per tutelare i diritti dei consumatori, che, a mio avviso, appaiono lesi da questo atteggiamento privo di attenzione per il cliente sostenuto da parte della societa’ Infostrada.
Di seguito, un'analisi dei punti del contratto "Pronto 1055" (anch'esso allegato alla presente) inerenti al caso:
Punto 4.1. In esso si dice che < Infostrada si riserva di modificare in senso migliorativo per il Cliente i canoni e i prezzi dei servizi erogati.> La prima banalissima osservazione e’ la seguente: "Chi meglio del cliente puo’ stabilire se i canoni e i prezzi dei servizi erogati sono stati modificati in senso migliorativo?". Inoltre il testo si riferisce al Cliente che ha sottoscritto il singolo contratto e cioe’ al singolo cliente e non genericamente ai clienti in senso lato, non vale quindi un eventuale criterio statistico che rilevi che, poiche’ per la maggior parte dei clienti si tratta di un miglioramento, allora e’ lecito applicare la variazione a tutti (e’ comunque da dimostrare che il vantaggio sia per la maggior parte dei clienti). Quindi, nel caso specifico, se il Cliente e’ in grado di dimostrare che l'estensione del servizio a partire dalle ore 18.30 non e’ migliorativo in quanto non sara’ mai utilizzato, la variazione non e’ lecita.
Punto 5.1. A mio parere questo art.5.1 non e’ assolutamente rilevante ai fini della variazione che Infostrada desidera attuare. Infatti in esso si dice che < Infostrada potra’ modificare le specifiche tecniche dei Servizi aggiornare i corrispettivi per i Servizi nonche’ variare le presenti Condizioni Generali >. Ma Infostrada non ha fatto nulla di tutto questo! Mi spiego: Infostrada non ha modificato nessuna specifica tecnica e quindi non puo’ aggiornare i corrispettivi per i Servizi e neanche variare le presenti Condizioni Generali e questo al di la’ del fatto che lo abbia comunicato o meno per iscritto: e’ ovvio che non avendo fatto modifiche tecniche, non lo ha neanche comunicato! Anzi, il fatto che non abbia comunicato di avere effettuato modifiche tecniche mi conforta nella certezza che queste modifiche tecniche non sono state effettuate. Ritengo inoltre che Infostrada potra’ AGGIORNARE i corrispettivi per i Servizi SOLTANTO a fronte di modifiche di specifiche tecniche, altrimenti non si utilizzerebbe il termine AGGIORNARE o comunque l'art.5.1 sarebbe scritto diversamente. Ritengo che cosi’ come e’ scritto esso si debba interpretare come segue: "Infostrada potra’ modificare le specifiche tecniche dei Servizi E QUINDI aggiornare i corrispettivi per i Servizi E QUINDI ANCHE variare le presenti Condizioni Generali". Infine ritengo che le modifiche di specifiche tecniche, per poter autorizzare un aumento di prezzo, debbano essere MIGLIORATIVE rispetto alle caratteristiche del servizio che Infostrada, si e’ gia’ impegnata a fornire con l'attuale contratto e l'opzione Libero@sogno. Se cosi’ non fosse Infostrada avrebbe l'assurda possibilita’ di peggiorare il servizio e aumentare le tariffe!!
RingraziandoVi anticipatamente e rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti, sono a porgerVi Distinti saluti.

Risposta ADUC
Rriteniamo che contestare sia legittimo, ma non concordiamo con le sue interpretazioni degli articoli. Secondo il contenuto che se ne rileva, Infostrada puo' fare cio' che ha fatto: e' dal punto di vista del diritto che invece si potrebbe obbiettare su questa legittimita', e quindi pretendere -almeno sino a scadenza annuale- che le condizioni rimangano invariate.
Secondo il contratto, il primo punto che si rileva e' che la comunicazione di variazione "si intende" pervenuta, senza che vi siano documenti ufficiali. A meno che l'avviso sia allegato in fattura (dove la prova del ricevimento e' costituita dal pagamento, salvo il caso in cui non voglia utilizzare un diverso bollettino e sostenere di non aver ricevuto comunicazione, ed aver quindi pagato dietro telefonata ad Infostrada), in taluni casi e' possibile contestare lo stesso ricevimento dell'avviso, e di conseguenza la variazione.
Altrimenti, a fronte della durata minima di un anno, ed in assenza di prove che la variazione abbia significato un miglioramento del servizio per l'utente (o che' fosse dovuto a imprescindibili ragioni tecniche), puo' pretendere che la variazione decorra solo alla scadenza del primo periodo contrattuale -cioe' dopo i primi 12 mesi.
Per cui, puo' inviare diffida tramite raccomandata A/R, contestando la legittimita' di quanto sopra e dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla conferma del rinvio della variazione contrattuale alla fine della scadenza annuale, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Da contratto, pero', prima di far causa e' necessario esperire un tentativo di conciliazione: un giudice potrebbe considerare illegittima questa clausola, ma -per evitare di tentare in piu' uffici- puo' valere la pena fare questa conciliazione e risolvere comunque il problema (chiedendo, appunto, che il termine sia procrastinato alla scadenza).
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