Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 maggio 2001
Domanda 25 maggio 2001
Gentile Associazione dei Consumatori,
Invio di nuovo la presente richiesta perche’ non sicuro vi sia arrivata quella del 13 maggio 2001. Mia figlia in ottobre 2000 ha firmato un contratto con una societa’ recante il noto marchio Eliana Monti, per dei trattamenti che dovevano essere fatti da novembre 2000 a luglio 2001.
Il pagamento totale contratto e’ stato cosi’ suddiviso: Lit.100.000 alla firma piu’ un finanziamento, proposto dalla societa’, della Deutsche Bank SpA tramite il servizio PRESTITEMPO, che prevedeva 12 rate da Lit 131.000.
Sono state versate le 100.000 lire iniziali ed e’ stata pagata la rata di dicembre Lit 151.000 e quella di gennaio Lit 131.000, poi il pagamento e’ stato interrotto perche’ i trattamenti che dovevano essere fatti a novembre non sono mai iniziati, e a dicembre si e’ saputo che la societa’ e’ fallita.
Lo scorso mese di febbraio e’ stato coinvolto un avvocato, non si sa bene da chi, cui le 320 persone interessate hanno versato ogni una la somma di 100.000 lire, totali 32 Milioni, senza che fosse loro rilasciata alcuna ricevuta.
In riunione successiva l'avvocato ha dichiarato di avere concordato con la finanziaria la sospensione momentanea dei pagamenti di stare trattando con la societa’ Medestetic SpA, proprietaria del marchio Eliana Monti, dato in franchising, per trovare una soluzione, precisando pero al contempo, che la stessa non si riteneva coinvolta direttamente poiche’ i contratti erano stati firmati con la societa’ fallita e non con lei.
Successivamente Medestetic ha manifestato una certa disponibilita’, previo un ampliamento di contratto con prestazioni e importo aggiuntivo, a fare effettuare i trattamenti presso gli altri centri dello stesso marchio, a 40 / 50 persone, mentre per le rimanenti 270 / 280 la possibilita’ era da rimandare dopo l'apertura di un nuovo punto previsto per settembre.
Nell'unica riunione cui ho partecipato, alla richiesta d'eventuale risoluzione del contratto per chi come mia figlia, non in grado di aderire alla soluzione proposta, data la variazione dei termini temporali, l'avvocato rispondeva di non ritenere opportuno, in questa fase della trattativa, affrontare il problema di pochi, e di rimandare questo a tempi successivi.
Sono in attesa di riparlare con l'avvocato, ma la situazione non mi e’ chiara, e’ vero che la societa’ detentrice del marchio non ha nessuna responsabilita’, e la finanziaria potrebbe in qualsiasi momento pretendere la ripresa dei pagamenti, anche in assenza delle prestazioni?
Potete darmi qualche prezioso consiglio?
Ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
E' la prima volta che leggiamo la sua lettera.. ..In teoria, le cose stanno cosi': la finanziaria ha sottoscritto nei vostri confronti un contratto valido e la societa' proprietaria del marchio non ha responsabilita' dirette.
Che tipo di rapporto lega il Centro con il Marchio? E' possibile che la responsabilita' sia invece di questa Medestetic: bisognerebbe conoscere i rapporti intercorrenti (forse desumibili, oltre che da visure in Camera di Commercio, anche dal contratto stesso stipulato).
Stesso dicasi della finanziaria: a fronte di un'inadempienza non da provare, ma certa e comprovata da parte della societa' erogatrice del servizio, fino a che punto la richiesta di finanziamento e' legittima? In condizioni normali, preso atto dell'inadempienza, la finanziaria potrebbe chiedere il rimborso alla societa' venditrice e liberare il cliente. In questo caso, pero', la finalita' della finanziaria e' tutelare se stessa: avendo gia' erogato i soldi alla societa', per "colpa" del contratto da voi stipulato, sembra legittimo che pretenda che siate voi clienti a rimborsarla, dovendo poi voi -a vostra volta- agire per il rimborso nei confronti della ditta.
Occorrerebbe un legale che studi con attenzione la dinamica: forse quello che avete contattato sta facendo il possibile.
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