Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 maggio 2001
Domanda 24 maggio 2001
Gentile ADUC,
sono alle prese con un problema che mi sta arrecando notevoli disagi e che ora Vi spiego. Circa due anni fa subi' il furto di un carnet di assegni in bianco, che prontamente denunciai all'Autorita' di Polizia, nonche' alla mia Banca (che tra l'altro mi fece pagare pure delle spese per il furto degli assegni. Del tutto casualmente, l'altro giorno, recatami presso una finanziaria per una richiesta di credito, mi fu detto che il mio nominativo risultava nell'elenco dei protesti. Recatami alla banca, questa mi disse che la legge prevede che in questi casi la banca passi l'assegno al Notaio con l'annotazione che non puo' procedersi al pagamento poiche' trattasi di assegno rubato e con firma apocrifa. Infatti, da una visura presso la CCIAA, accanto alla segnalazione del protesto a mio nome, risulta la dicitura "titolo rubato o smarrito"; inoltre, da ricerche presso il Notaio, ho appurato che il nel modulo del protesto era indicato che la banca aveva indicato che si trattava di assegno rubato e con firma apocrifa e che l'assegno era stato trasmesso alla procura della repubblica. Recatami qui, nulla mi hanno saputo dire circa le sorti di questo titolo. Il mio problema, comunque adesso e' di cancellare il protesto a mio nome e per questo vi chiedo: e' esatta questa procedura? Se si', qual e' la legge che prevede questo iter? La nuova legge del 2000 parla di cancellazione con istanza c/o la CCIAA solo per le cambiali ed i vaglia cambiari: e' applicabile anche agli assegni bancari che siano stati sottratti e ed illegittimamente utilizzati? Oppure devo rivolgermi al Giudice con una procedura di urgenza (il "700") agendo contro la CCIAA? Quanto alla banca, non e' responsabile per non avermi avvvisato sin da allora circa la presentazione dell'assegno falso, in modo che io potessi procedere a cancellare il mio nominativo dall'elenco dei protesti? Vi ringrazio sin d'ora per l'attenzione prestatami e per i Vs. consigli. Cordialita'.

Risposta ADUC
Anche l'assegno e' un titolo cambiario. Dal momento che risulta la ragione del protesto, esso e' senza alcuna conseguenza per lei.
Non riteniamo -visto anche il fatto che l'iscrizione e' solo formale e consente di rilevare correttamente la sua posizione- che convenga intentare causa per questo motivo.
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