Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 maggio 2001
Domanda 23 maggio 2001
Puo’ una palestra sorta negli scantinati di un palazzo, utilizzare trimestralmente un quantitativo di acqua (mc 231) superiore alla media dei condomini del palazzo (mc.36,3) costringendo questi ultimi a restare periodicamente senza acqua nella cisterna in attesa che arrivi ogni due giorni l'acqua per riempirla? Esiste una norma che imponga alla palestra di utilizzare una quota piu’ limitata di acqua o le si puo’ imporre di farsi un contatore proprio senza attingere alla cisterna del condominio?
Vi saro’ grato della risposta.

Risposta ADUC
Quella del contatore ci parrebbe un'ottima soluzione. Inoltre, consigliamo di rivolgersi all'assessore competente per quanto riguarda la gestione dell'acquedotto del Comune. In quanto potrebbe essere, piu' che un problema di diritto, un problema concreto: a fronte di una scarsita' di acqua, ossia un'effettiva emergenza (vista la zona) sarebbe possibile risolvere la questione anche tramite un intervento del Comune, ad esempio regolando la fornitura -disponendo l'erogazione dell'acqua ad orari a tempo per la palestra, ad esempio (ma senza procurare danno all'attivita').
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