Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 maggio 2001
Domanda 23 maggio 2001
Cara ADUC siamo una coppia molto disperata. A marzo ci telefona una signorina molto gentile informandoci che avevamo vinto una vacanza, ci siamo incontrati e parlando fanno firmare a mio marito un foglio che e’ una proposta di acquisto di una settimana di vacanza all'anno al prezzo promozionale di 20.000.000. La cosa ci viene illustrata cosi’: se facciamo una vacanza all'anno di due milioni in dieci anni acquistiamo il diritto a questa settimana. Dopo due giorni vengono due tizi a casa per il perfezionamento e continuano a spiegarci la situazione in questo modo, senza pero’ dirci mai che bisogna pagare subito i 20 milioni. Ci fanno firmare un po’ di carte tra cui una richiesta di finanziamento che noi quella sera non vediamo. (Da sottolineare che loro quella sera ci dissero che oramai non potevamo tirarci piu’ indietro che avevamo gi’a assunto un impegno etc.) Dopo dodici giorni ci arriva a casa la copia della richiesta di finanziamento alla Finemiro spa e qui’ capiamo l'imbroglio che ci e’ stato fatto, spediamo la raccomandata per il recesso ma loro dopo circa due mesi mi scrivono dicendo che per loro il contratto e’ valido.
Considerato che si tratterebbe di pagare venti milioni ho cercato di trovare un accordo con l'altra parte che invece non ha dato disponibilita’ in questo senso la sua proposta e’ stata questa: pagare i venti milioni, andare in vacanza una settimana e poi rivendere il certificato, sottolineando che comunque loro hanno il diritto di prelazione e io otterrei i soldi (se ho ben capito dopo l'avvenuta rivendita).
Ora secondo Voi posso fidarmi di questa proposta? E se si quanto tempo puo’ trascorrere prima dell'effettiva rivendita? Come posso io tutelarmi?
Secondo Voi e’ piu’ economico per me farmi questa vacanza oppure indire un'azione legale. So che siamo stati ingenui ma con una bambina di pochi mesi e’ molto difficile avere tempo di leggere e poi quella sera la bambina piangeva e siamo riusciti a capire ben poco.
Sono esterrefatta del comportamento di queste persone, non credevo che potessero esistere tipi del genere.
Scusate lo sfogo, prima di salutarVi vi volevo dire che il rilascio del certificato avviene entro 120gg. dal pagamento del saldo e loro attualmente hanno un nostro assegno post-datato, quindi per loro che danni porterebbe il nostro recesso: Vi prego rispondeteci al piu’ presto non ce la facciamo piu’ a vivere con quest'angoscia.
Grazie anticipatamente del Vostro contributo.

Risposta ADUC
Secondo noi, le possibilita' di rivendere la multiproprieta' sono poche (a meno che -nell'ipotesi migliore- non sia disposta a rimetterci).
Loro danni non ne subiscono, siete voi quelli che rischiate l'adempimento: oltre alla possibilita' di recedere pagando il 20-30%, presumibilmente concessa, ed alla possibilita' di adempiere, esisterebbe anche quella (dandone comunicazione anche alla finanziaria nei confronti della quale siete obbligati direttamente) di denunciare gli agenti (NON la societa'!!) per truffa e poi contestare la validita' del contratto, specificando che non lo ritenete neanche sorto, in quanto viziato nel requisito essenziale della volonta'.
Clicchi i seguenti link alle schede relative.
Multiproprieta'
Multiproprieta': l'acquisto dopo il DL 427/98, con particolare
e -per analogia: I Contratti per strada
Le alleghiamo un modello di lettera da utilizzare.
Oggetto: recesso proposta acquisto n........ e dichiarazione di perfezionamento n....... del......, ai sensi D.L. 427/98.
Spettabile New Travel,
la presente per recedere -ai sensi dell'articolo 5 D.Lgsv. 427/98- dalla proposta d'acquisto n............ e dalla dichiarazione di perfezionamento, firmate in data 4/11/00, in quanto sussiste errore sull'oggetto del contratto, non corrispondente ad un soggiorno vacanza come prospettato.
Si evidenzia che ai sensi del detto D.Lgsv. 427/98, art.5, e' specificamente previsto che non possa venire richiesto -nel caso di regolare recesso entro i 10 giorni indicati dalla citata legge- il pagamento di nessuna cifra aggiuntiva a titolo di penalita'.
In maniera piu' netta e specifica, all'articolo seguente della stessa legge (art.6 D. Lgs. 427/98), espressamente si vieta di richiedere il pagamento di qualsivoglia acconto prima della scadenza dei termini consentiti per esercitare il diritto di recesso.
Per questi motivi, e' illegittima, non applicabile -e pertanto nulla- le clausole relative (nn. 10 e 4 del contratto di cui all'oggetto).
Stanti cosi' le cose, essendo il contratto ormai ineffettivo e non dovendo noi pagare alcuna cifra aggiuntiva, Vi preghiamo di non volerci inviare ulteriori richieste di qualsiasi tipo e natura esse possano essere. In mancanza, ci vedremo costretti ad adire le opportune vie, necessarie per la tutela dei nostri diritti.
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