Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 maggio 2001
Come gia’ trattato da Voi in numerosi casi, vorrei sottoporre un quesito relativo alle multe di eccesso di velocita’ rilevate con Autovelox mod. 104/c2. Ho letto le vostre risposte, ma non ho trovato riferimenti alla motivazione di tipo "A" che compare sul verbale notificatomi per giustificare il mancato fermo. Tale giustificazione riporta: "Gli agenti comandati alle contestazioni risultavano impegnati con altri trasgressori". Considerando il tempo che intercorre dall'infrazione alla notifica, risulta ovvio che io non posso ricordare di aver visto gli agenti impegnati con altri trasgressori. In caso di ricorso, secondo Voi, potrei avere speranze? A me sembra che tale giustificativo sia solo un sistema poco onesto con cui la polizia municipale abbia cercato di "fregare" coloro che giustamente cerchino di fare ricorso. Come e’ possibile confutare una tale giustificazione? E' assurdo, e poi dicono fatta la legge, trovato l'inganno... certo, e poi viene trovata subito una "postilla fregatura" per azzittire anche le persone oneste. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e Vi ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Non ha guardato bene (e non gliene facciamo un torto, visto l'elevato numero di casi da leggere): quella citata e' una motivazione molto diffusa, e anche piuttosto giustificativa: resterebbe da appurare se cio' possa o meno considerarsi rispondente al vero.
Se fosse falso, si tratterebbe ovviamente di un elemento a proprio favore.
Ma se risultasse vero, potrebbe essere una giustificazione: il problema e' che l'ordine di servizio dovrebbe essere accertato prima (e non e' facile), poiche' andare in giudizio al buio e attendere l'esibizione degli atti senza conoscerne il contenuto, comporta il rischio di farsi rigettare l'opposizione senza riuscire a porvi rimedio.
Veda dunque cosa riesce ad ottenere recandosi al comando (e ricordi tuttavia che -a parte le scappatoie da una parte e dall'altra ed i diritti sui due fronti- se l'infrazione l'avesse commessa, pagare non sarebbe poi cosi' sbagliato).
Se fosse falso, si tratterebbe ovviamente di un elemento a proprio favore.
Ma se risultasse vero, potrebbe essere una giustificazione: il problema e' che l'ordine di servizio dovrebbe essere accertato prima (e non e' facile), poiche' andare in giudizio al buio e attendere l'esibizione degli atti senza conoscerne il contenuto, comporta il rischio di farsi rigettare l'opposizione senza riuscire a porvi rimedio.
Veda dunque cosa riesce ad ottenere recandosi al comando (e ricordi tuttavia che -a parte le scappatoie da una parte e dall'altra ed i diritti sui due fronti- se l'infrazione l'avesse commessa, pagare non sarebbe poi cosi' sbagliato).
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