Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 novembre 1999
Domanda 4 novembre 1999
Ciao, sono un giovane impiegato che lavora a Roma da circa due anni.
Nel luglio di questo anno ho comprato casa. Chiaramente, non avevo tutti i soldi per pagarla. Quindi sono dovuto ricorrere ad un mutuo. Dopo aver girato un po' di istituti bancari e avere vagliato un po' di voci sia tra amici che colleghi, mi sono rivolto alla Banca del Salento. Ho preso un appuntamento per il 17 agosto 1999 con il Dott. Valter Blasi e la Sig. Claudia Falasconi dell'Ufficio Promotori Finanziari della Banca del Salento di via Piemonte in Roma e sono andato alla loro sede per parlare delle mie esigenze. Ho presentato le mie richieste, ho fatto presente le mie disponibilita’ economiche.
Alla fine ci siamo accordati per un tipo di prodotto denominato EUROMAX (mutuo a tasso variabile pari all'euribor+0.75%  con garanzia di tasso massimo del 5,5% previo pagamento anticipato di un premio pari al 2,50% sul capitale preso a prestito) e mi hanno garantito che nel giro circa di un mese il mutuo sarebbe arrivato, garantendomi che stante le mie condizioni economiche e le garanzie offerte da mio padre non c'era alcun problema all'ottenimento del mutuo.
Il 1 settembre 1999 ho presentato tutti gli incartamenti necessari (richiestimi dalla banca), consegnando anche documenti di mio padre (740 e cedolino della pensione) dicendo che lo stesso poteva fornire qualsiasi tipo di garanzia sul mutuo e ho aperto il conto corrente di rito presso la filiale della Banca. Circa una ventina di giorni dopo mi chiamano dicendomi che le condizioni del contratto di mutuo da me scelto, per le note vicende avvenute sui mercati finanziari, non potevano piu' essere mantenute. Quindi, ovviamente, hanno alzato il limite sul massimale di tasso al 6,50%, il costo del premio al 3% per garantirmi il limite sul tasso variabile e l’importo della prima rata (dal 2,5% al 3,5%). A queste nuove condizioni, hanno detto, non ci sarebbero stati problemi per la concessione del mutuo. Io ho accettato le nuove condizioni e ho detto di procedere.
Dal 20 settembre al 21 ottobre ho telefonato ogni settimana: mi veniva detto che tutto procedeva bene e che a giorni la delibera sarebbe arrivata (mi rimandavano di settimana in settimana). Il 21 ottobre mi hanno telefonato, ribadendo che tutto procedeva regolarmente, e mi hanno chiesto se potevo cointestare il mutuo anche a mio padre. Visto che mio padre possiede altre case e terreni e che cio’ mi avrebbe fatto perdere gli sgravi fiscali concessi sulla prima casa, ho detto di no. Ho anche chiesto se questo era il problema per il quale il mutuo non era ancora arrivato: mi hanno ancora una volta garantito che non c'erano problemi e che tutto poteva comunque procedere. Il 29 ottobre, dopo una mia ulteriore telefonata, mi hanno assicurato che martedi' 2 novembre 1999 mi avrebbero fatto sapere la data esatta della delibera.
Il 2 novembre 1999 li ho richiamati, e mi hanno detto che dovevano parlarmi. Sono andato alla filiale della Banca del Salento di via Boncompagni in Roma con la Sig. f*** e mi hanno fatto parlare con una Sig. Ra, penso un Funzionario, che non si e’ nemmeno presentata: prima hanno cercato di farmi cambiare il tipo di mutuo, proponendomi un mutuo a tasso fisso del 6,75% (piu' elevato rispetto al massimale del mutuo a tasso variabile su cui ci eravamo accordati), poi mi hanno detto che non sapevano se potevano farmi avere il mutuo visto che la mia pratica non era stata mai istruita. Dopo 2 mesi di promesse, tutto quello che hanno saputo dire e’ che potevano "vedere" se per venerdi' 5 novembre potevano farmi sapere qualcosa. Naturalmente ho chiuso il conto corrente, ho ripreso tutti gli incartamenti e ora mi devo cercare un nuovo mutuo. Nel frattempo ho perso condizioni favorevoli di mercato perche’ i tassi sono aumentati, e ancora piu' grave, sono ormai in ritardo per la firma del rogito previsto dal compromesso entro il 30 ottobre 1999: il proprietario potrebbe intentare delle azioni legali nei miei confronti. Io nel frattempo mi sto muovendo e ho gia’ avviato le pratiche per ottenere il mutuo con un'altra banca, ma vorrei mettere in guardia altri consumatori a diffidare della "famosa flessibilita’ e grande servizio offerto" dalla Banca del Salento. Infine, visto che lavorando in un'istituzione finanziaria valuto settimanalmente il rischio di mercato su 50.000 miliardi di valore in titoli, mi aspetto da altri professionisti che almeno in un mese ( presentando tutti i documenti: mod 101, busta paga, visura catastale, perizia dell'immobile su cui naturalmente la banca mette l'ipoteca, 740 di mio padre, cedolino dello stesso) riescano a valutare un prestito di 140 milioni e almeno a dirmi se potevo accedere al mutuo o meno e quindi rivolgermi per tempo ad un'altra banca (Il mercato e’ bello perche’ offre molte possibilita’). "Poi, ci stupiamo del fatto che in questo paese prosperino i cravattari!!!".
Grazie.  

Risposta ADUC
Possiamo solamente consigliarle di optare per un mutuo a tasso fisso: visto l'andamento in atto gia' da tempo optare per un tasso variabile vorrebbe dire perdere l'occasione di un risparmio. Relativamente al problema con la banca, avrebbe difatti dovuto richiedere che i termini le venissero messi per iscritto, indicando anche i termini entro i quali avrebbe dovuto ricevere risposta. Anche da parte sua, ogni sollecito, accettazione od altro, lo effettui -da ora in avanti- solo per iscritto, tramite raccomandata A/R. Almeno, esistera' cosi' una documentazione circostanziata.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →