Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 maggio 2001
Cara Aduc, brevemente, ecco cosa mi e' accaduto: in data 9 Agosto 98, una pattuglia della GdF mi contesto' di guidare il mio autocaravan senza che questo fosse stato sottoposto, per ben due volte (!), alla revisione.
Fu applicata la sanzione di L. 470.000 e venne sequestrata la carta di circolazione (art.80 comma 14 ipotesi 2). Ritenendo di essere stato ingiustamente multato, dopo aver chiesto informazioni alla MCTC, alla locale stazione dei Carabinieri ed al Comando Legione GdF di Palermo, presentai istanza verbale di annullamento della sanzione e di restituzione della carta di circolazione. L'istanza venne rigettata dal comandante della Tenenza ed in 11 Agosto 98, in seguito a non meglio precisati approfondimenti (mi dissero che dovevano informarsi perche' loro non erano molto esperti in merito alle questioni del CdS!!), fui da loro convocato e con ulteriore verbale, mi venne semplicemente dimezzata la sanzione da pagare e confermato il sequestro della carta di circolazione. Il 25 Agosto 98, l'ufficio provinciale della MCTC di Palermo, ricevuta la carta di circolazione dalla Tenenza dell GdF me la restiui' unitamente ad una lettera, regolarmente protocollata, nella quale e' scritto che la stessa e' stata erroneamente sequestrata in quanto il mio autocaravan risultava assolutamente in regola con le norme che regolano le revisioni periodiche. Certo di un positivo riscontro, in data 28 Agosto 98, presentai ricorso al Prefetto di Palermo tramite la stessa Tenenza della GdF, la quale mi rilascio' copia debitamente timbrata e protocollata del ricorso stesso.
Non ricevetti piu' notizie fino al 21 Maggio 2001, data in cui ho ricevuto una cartella di pagamento dal Concessionario per la riscossione dei tributi della provincia di Palermo. Detta cartella riporta i riferimenti del verbale del 9 Agosto 98 e la richiesta di pagamento per un importo pari a L.1.766.250. La Prefettura di Palermo, in seguito alla mia richiesta di chiarimenti in merito all'accoglimento del ricorso, mi riferisce di non averlo mai ricevuto e che la cartella esattoriale e' il naturale evolversi di un verbale non pagato contro il quale non si e' presentato ricorso. In ogni caso, mi consigliano di rivolgermi alla Tenenza della GdF attraverso la quale presentai il ricorso. Quest'ultima, pur riscontrando sull'apposito registro il numero di protocollo con il quale il mio ricorso fu ricevuto, sostiene di aver smarrito (!) l'intero incartamento e di non essere in grado di stabilire la data ed il buon esito della trasmissione dello stesso alla Prefettura. Evidentemente imbarazzati, mi hanno assicurato che continueranno a cercarlo, che chiederanno ai militari in servizio in quel periodo (nel frattempo sono stati avvicendati) e che mi faranno avere notizie. Nello stesso tempo hanno cercato di rassicurarmi dicendomi che, in ogni caso, potrebbero sempre telefonare (!) al Prefetto per sitemare la faccenda. Io non ho parole e non voglio neppure commentare.
Mi limito a chiedervi consiglio. Posso rivolgermi al Giudice di Pace, oppure alla Commissione Tributaria della mia provincia oppure ad entrambi?
Grazie mille.
Fu applicata la sanzione di L. 470.000 e venne sequestrata la carta di circolazione (art.80 comma 14 ipotesi 2). Ritenendo di essere stato ingiustamente multato, dopo aver chiesto informazioni alla MCTC, alla locale stazione dei Carabinieri ed al Comando Legione GdF di Palermo, presentai istanza verbale di annullamento della sanzione e di restituzione della carta di circolazione. L'istanza venne rigettata dal comandante della Tenenza ed in 11 Agosto 98, in seguito a non meglio precisati approfondimenti (mi dissero che dovevano informarsi perche' loro non erano molto esperti in merito alle questioni del CdS!!), fui da loro convocato e con ulteriore verbale, mi venne semplicemente dimezzata la sanzione da pagare e confermato il sequestro della carta di circolazione. Il 25 Agosto 98, l'ufficio provinciale della MCTC di Palermo, ricevuta la carta di circolazione dalla Tenenza dell GdF me la restiui' unitamente ad una lettera, regolarmente protocollata, nella quale e' scritto che la stessa e' stata erroneamente sequestrata in quanto il mio autocaravan risultava assolutamente in regola con le norme che regolano le revisioni periodiche. Certo di un positivo riscontro, in data 28 Agosto 98, presentai ricorso al Prefetto di Palermo tramite la stessa Tenenza della GdF, la quale mi rilascio' copia debitamente timbrata e protocollata del ricorso stesso.
Non ricevetti piu' notizie fino al 21 Maggio 2001, data in cui ho ricevuto una cartella di pagamento dal Concessionario per la riscossione dei tributi della provincia di Palermo. Detta cartella riporta i riferimenti del verbale del 9 Agosto 98 e la richiesta di pagamento per un importo pari a L.1.766.250. La Prefettura di Palermo, in seguito alla mia richiesta di chiarimenti in merito all'accoglimento del ricorso, mi riferisce di non averlo mai ricevuto e che la cartella esattoriale e' il naturale evolversi di un verbale non pagato contro il quale non si e' presentato ricorso. In ogni caso, mi consigliano di rivolgermi alla Tenenza della GdF attraverso la quale presentai il ricorso. Quest'ultima, pur riscontrando sull'apposito registro il numero di protocollo con il quale il mio ricorso fu ricevuto, sostiene di aver smarrito (!) l'intero incartamento e di non essere in grado di stabilire la data ed il buon esito della trasmissione dello stesso alla Prefettura. Evidentemente imbarazzati, mi hanno assicurato che continueranno a cercarlo, che chiederanno ai militari in servizio in quel periodo (nel frattempo sono stati avvicendati) e che mi faranno avere notizie. Nello stesso tempo hanno cercato di rassicurarmi dicendomi che, in ogni caso, potrebbero sempre telefonare (!) al Prefetto per sitemare la faccenda. Io non ho parole e non voglio neppure commentare.
Mi limito a chiedervi consiglio. Posso rivolgermi al Giudice di Pace, oppure alla Commissione Tributaria della mia provincia oppure ad entrambi?
Grazie mille.
Risposta ADUC
Ottenendo la documentazione dalla Guardia di Finanza -o avendo gli estremi per poter far rintracciare tali dati alla Commissione- ci pare dimostrabile che non possa essere considerata legittima l'emissione della Cartella, in quanto erogata a seguito di una mancata valutazione (per colpa dell'Accertatore) del ricorso invece regolarmente presentato.
Il ricorso dovrebbe essere presentato in Commissione Provinciale Tributaria, contestando la legittimita' dell'atto a causa dei presupposti infondati sulla cui base e' stato emesso.
Il ricorso dovrebbe essere presentato in Commissione Provinciale Tributaria, contestando la legittimita' dell'atto a causa dei presupposti infondati sulla cui base e' stato emesso.
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