Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 maggio 2001
Gent. Redazione,
innanzitutto volevo ringraziarVi per i consigli preziosi e puntuali che sempre ci fornite. Vengo al mio problema. Io sono nel bel mezzo di una separazione giurisdizionale con addebito di responsabilita’ nei confronti del mio ex-marito che ha intrattenuto per mesi una relazione extra-coniugale con la sua attuale convivente.
Dato che la linea telefonica e’ a me intestata, ho richiesto con raccomandata A/R alla Telecom di poter ottenere i tabulati delle chiamate in uscita dal mio telefono fisso durante tutto l’anno 1999, chiaramente sostenendone le spese. Mi hanno gentilmente risposto che tutto cio’ non era possibile in quanto conservavano al massimo gli archivi di 6 mesi precedenti e che comunque i numeri listati sul tabulato mi sarebbero arrivati criptati (senza le ultime cifre) non avendo fatto richiesta della bolletta trasparente a suo tempo. Cosa mi consigliate di fare per ottenere questo benedetto elenco? Secondo quesito sempre in merito alla faccenda: durante l'intrattenersi di questa relazione extraconiugale ho ingenuamente firmato un atto notarile in cui ricoscevo il 50% del valore della casa al mio ex-marito (il tutto si e’ svolto nel giro di meno di 2 minuti). Premesso il fatto che la casa e’ a me solo intestata, che al momento dell’atto non ero al corrente della relazione tra i due, e che dalle fatture cartacee e assegni si evince chiaramente che la casa e’ stata pagata da me al 70% e da lui al 30%, come posso difendermi, dato che chiaramente il poco onesto ex-marito ha impugnato l’atto sfruttando la mia non completa conoscenza dei fatti (mai e poi mai avrei firmato tale atto sapendo di un relazione in corso) e la sua malafede?
Esiste qualche articolo in merito al quale appellarsi? Grazie.
Si puo’ parlare di estorsione o di truffa?
innanzitutto volevo ringraziarVi per i consigli preziosi e puntuali che sempre ci fornite. Vengo al mio problema. Io sono nel bel mezzo di una separazione giurisdizionale con addebito di responsabilita’ nei confronti del mio ex-marito che ha intrattenuto per mesi una relazione extra-coniugale con la sua attuale convivente.
Dato che la linea telefonica e’ a me intestata, ho richiesto con raccomandata A/R alla Telecom di poter ottenere i tabulati delle chiamate in uscita dal mio telefono fisso durante tutto l’anno 1999, chiaramente sostenendone le spese. Mi hanno gentilmente risposto che tutto cio’ non era possibile in quanto conservavano al massimo gli archivi di 6 mesi precedenti e che comunque i numeri listati sul tabulato mi sarebbero arrivati criptati (senza le ultime cifre) non avendo fatto richiesta della bolletta trasparente a suo tempo. Cosa mi consigliate di fare per ottenere questo benedetto elenco? Secondo quesito sempre in merito alla faccenda: durante l'intrattenersi di questa relazione extraconiugale ho ingenuamente firmato un atto notarile in cui ricoscevo il 50% del valore della casa al mio ex-marito (il tutto si e’ svolto nel giro di meno di 2 minuti). Premesso il fatto che la casa e’ a me solo intestata, che al momento dell’atto non ero al corrente della relazione tra i due, e che dalle fatture cartacee e assegni si evince chiaramente che la casa e’ stata pagata da me al 70% e da lui al 30%, come posso difendermi, dato che chiaramente il poco onesto ex-marito ha impugnato l’atto sfruttando la mia non completa conoscenza dei fatti (mai e poi mai avrei firmato tale atto sapendo di un relazione in corso) e la sua malafede?
Esiste qualche articolo in merito al quale appellarsi? Grazie.
Si puo’ parlare di estorsione o di truffa?
Risposta ADUC
Ci pare che parlare di estorsione o truffa sia un po' troppo: dovrebbe dimostrarli, poiche' in caso contrario si evince la volontarieta' dell'accordo.
La proprieta' pari al 70% invece che al 50, specie a fronte di un atto privato, puo' essere provata: e' il giudice pero' che deve valutarlo e, nonostante la prova dell'effettiva percentuale, appurare se l'atto stipulato possa equivalere ad una cessione oppure contestato e confutato.
Per le fatture Telecom, il giudice puo' ordinare che i tabulati siano messi a disposizione, completi delle ultime 3 cifre e per il periodo che le interessa (in quanto loro hanno tali dati): se non fosse possibile nel giudizio di separazione, puo' ottenere un'ordinanza separata dal giudice di pace.
La proprieta' pari al 70% invece che al 50, specie a fronte di un atto privato, puo' essere provata: e' il giudice pero' che deve valutarlo e, nonostante la prova dell'effettiva percentuale, appurare se l'atto stipulato possa equivalere ad una cessione oppure contestato e confutato.
Per le fatture Telecom, il giudice puo' ordinare che i tabulati siano messi a disposizione, completi delle ultime 3 cifre e per il periodo che le interessa (in quanto loro hanno tali dati): se non fosse possibile nel giudizio di separazione, puo' ottenere un'ordinanza separata dal giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti