Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 maggio 2001
Buongiorno,
volevo porre alla vostra attenzione un particolare che non ho mai visto citare nelle varie polemiche legate al canone-tassa sui televisori forse perche' di contenuto un po' tecnico.
Un apparecchio privato della possibilita' di ricevere programmi via etere (privato cioe' dell'antenna e del gruppo di sintonia) resta ancora l'oggetto su cui e' imposto il noto balzello?
Un siffatto apparato potrebbe semplicemente consentire la visione di cassette magnetiche (tramite la presa SCART dove il segnale viene trasmesso dal videoregistratore su fili di rame) o essere utilizzato come monitor di un personal computer (a proposito, se inserisco un scheda di sintonia in un Personal Computer, rendendolo in grado di ricevere programmi televisivi, diviene anch'esso oggetto della tassa sul televisore?). In effetti non stiamo parlando piu' di un ' TELEvisore' ma di un 'visore' e basta!
Per quale motivo la RAI dovrebbe essere autorizzata ad 'insaccare' l'intero apparecchio? Non e' possibile pretendere che si limiti a privare l'apparecchio della possibilita' di 'tele ricevere' le sue (e degli incolpevoli altri) emissioni radio?
Io non conosco in dettaglio la legge sulla tassa di possesso del televisore ed ignoro quale definizione 'tecnica' sia stata data dal legislatore, mi chiedo comunque se le argomentazioni poste non possano essere utilmente utilizzate nelle vostre campagne di informazione e/o nella difesa contro le probabili persecuzioni poste in atto dalla RAI con la complicita' dei gia' fin troppo attivi concessionari privati per la riscossione delle imposte.
Restando a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero sembrarvi utili su qualsiasi dettaglio tecnico/tecnologico, vi pongo i miei piu' cordiali saluti.
volevo porre alla vostra attenzione un particolare che non ho mai visto citare nelle varie polemiche legate al canone-tassa sui televisori forse perche' di contenuto un po' tecnico.
Un apparecchio privato della possibilita' di ricevere programmi via etere (privato cioe' dell'antenna e del gruppo di sintonia) resta ancora l'oggetto su cui e' imposto il noto balzello?
Un siffatto apparato potrebbe semplicemente consentire la visione di cassette magnetiche (tramite la presa SCART dove il segnale viene trasmesso dal videoregistratore su fili di rame) o essere utilizzato come monitor di un personal computer (a proposito, se inserisco un scheda di sintonia in un Personal Computer, rendendolo in grado di ricevere programmi televisivi, diviene anch'esso oggetto della tassa sul televisore?). In effetti non stiamo parlando piu' di un ' TELEvisore' ma di un 'visore' e basta!
Per quale motivo la RAI dovrebbe essere autorizzata ad 'insaccare' l'intero apparecchio? Non e' possibile pretendere che si limiti a privare l'apparecchio della possibilita' di 'tele ricevere' le sue (e degli incolpevoli altri) emissioni radio?
Io non conosco in dettaglio la legge sulla tassa di possesso del televisore ed ignoro quale definizione 'tecnica' sia stata data dal legislatore, mi chiedo comunque se le argomentazioni poste non possano essere utilmente utilizzate nelle vostre campagne di informazione e/o nella difesa contro le probabili persecuzioni poste in atto dalla RAI con la complicita' dei gia' fin troppo attivi concessionari privati per la riscossione delle imposte.
Restando a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero sembrarvi utili su qualsiasi dettaglio tecnico/tecnologico, vi pongo i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
Questo apparecchio e' atto a ricevere. Anche se non ha il dispositivo inserito, rimane potenzialmente adattabile e di conseguenza la norma prevede che sia ugualmente suscettibile di pagamento del canone: infatti, la norma e' abbastanza esplicita quanto chiarisce che anche un televisore e' tale quanto potenzialmente e' atto allo scopo.
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