Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 maggio 2001
Buongiorno,
Vorrei un'indicazione su cosa fare per il caso che di seguito Vi illustro: Ho portato un piumone in tintoria, ieri l'ho ritirato e mi sono accorto che lo stesso, dopo il lavaggio ha perso i colori. Ho fatto notare il tutto alla titolare della lavanderia, la quale mia ha risposto che era impossibile, in quanto e' stato lavato a secco. Ho a casa i cuscini abbinati al piumone, e il raffronto con quest'ultimo e' evidente. Cosa devo fare?
Vorrei un'indicazione su cosa fare per il caso che di seguito Vi illustro: Ho portato un piumone in tintoria, ieri l'ho ritirato e mi sono accorto che lo stesso, dopo il lavaggio ha perso i colori. Ho fatto notare il tutto alla titolare della lavanderia, la quale mia ha risposto che era impossibile, in quanto e' stato lavato a secco. Ho a casa i cuscini abbinati al piumone, e il raffronto con quest'ultimo e' evidente. Cosa devo fare?
Risposta ADUC
Il problema potrebbe derivare sia dalla lavanderia che dall'etichetta di lavaggio errata, se esistente: in quest'ultimo caso, la responsabilita' potrebbe essere della ditta produttrice, altrimenti il lavaggio sbagliato e' responsabilita' della lavanderia.
Contesti il lavaggio, tramite una raccomandata A/R, in cui chiede il rimborso del danno, al valore attuale del capo, dettando un termine di 15 giorni entro cui avere una risposta, specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente per una conciliazione. Li' sara' presente il perito, che potra' dare una valutazione: se dovesse venir fuori che si tratta di un problema di etichetta errata, potra' inviare la relativa contestazione alla ditta produttrice, con le identiche modalita'.
Contesti il lavaggio, tramite una raccomandata A/R, in cui chiede il rimborso del danno, al valore attuale del capo, dettando un termine di 15 giorni entro cui avere una risposta, specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente per una conciliazione. Li' sara' presente il perito, che potra' dare una valutazione: se dovesse venir fuori che si tratta di un problema di etichetta errata, potra' inviare la relativa contestazione alla ditta produttrice, con le identiche modalita'.
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