Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 maggio 2001
Domanda 19 maggio 2001
vorrei raccontare quanto mi e' capitato lunedi' 14 maggio per sapere a quali conseguenze posso andare incontro e cosa posso fare per difendermi. ricevo la telefonata di una mia ex compagna di scuola, la quale mi invita a prendere un caffe' in un bar. Arrivata all'appuntamento mi ritrovo al tavolo con un tizio che dopo un breve colloquio mi chiede 100.000£ per la partecipazione ad un master della durata di 1 giorno che si sarebbe svolto domenica 20 maggio. Io mi rifiuto di versare il denaro e i due insistono presentandomi un documento in cui ho inserito i miei dati personali e si richiedevano informazioni quali precedenti esperienze lavorative e la richiesta un po' confusa di partecipazione al master (sebbene non ricordo bene quale esattamente sia stato il contenuto del contratto). Dietro le insistenze dei due ho firmato, ma non ho versato alcuna cifra e mi e' stato detto che comunque l'avere firmato il documento non mi obbligava a nulla. Il documento non conteneva alcuna indicazione del nome della societa' per la quale i due lavoravano, ne' i due mi hanno voluto dire per chi lavorassero. ho chiesto il nome dell'uomo che mi ha fornito false generalita' (ho avuto modo di appurarlo). Tornata a casa mi sono resa conto dell'ingenuita' commessa e ha chiamato la mia compagna dicendole che non ero interessata ad andare avanti. lei mi ha assicurato che non ero obbligata a fare nulla e che avrebbe strappato quel contratto. lei comunque in piu' riprese ha fornito versioni diverse dell'accaduto: all'appuntamento mi ha presentato quel signore come un suo superiore e tale era l'atteggiamento nel corso della discussione al tavolo del bar; poi mi ha detto che era una persona che lei avrebbe dovuto incontrare piu' tardi nel pomeriggio e che solo per caso si trovava li' in quel momento; infine, a mio padre, che l'ha contattata, ha raccontato di non conoscerlo affatto e che alla richiesta delle 100.000£da parte di quell'individuo, lei e' rimasta indignata quanto me. Grazie anticipatamente per la risposta. distinti saluti.

Risposta ADUC
Queste persone si meriterebbero una denuncia per truffa, tuttavia questo le comporterebbe un inutile rischio, non avendo alcuna idea del contenuto dell'atto.
Per fare qualsiasi passo, dovrebbe comunque avere un'idea di che cosa fosse quel documento. Dovrebbe appurare se sia un contratto vero e proprio e capire, in concreto, per cosa si e' impegnata.
Visto il modo di agire, e' probabile che si tratti solo di un incontro il cui corrispettivo da pagare non sara' molto alto, ma in realta' potrebbe essere di tutto. Si faccia dare la copia dell'atto dalla sua amica.
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