Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 maggio 2001
Domanda 18 maggio 2001
Spett.le Associazione,
vorrei chiederVi un parere riguardo la situazione in cui mi trovo per un raggiro perpetrato ai miei danni ben 7 anni fa e tornato alla ribalta in questi giorni.
I fatti sono che nel 1994, durante il servizio militare, ho firmato un contratto di acquisto per un'enciclopedia da un venditore ambulante per conto della R.C.S. Rizzoli credendo si trattasse di una dispensa omaggio. Resomi conto di quello che avevo firmato ho, in un primo momento tentato di rescindere il contratto sul posto, ma non essendoci riuscito ho almeno richiesto una copia del contratto per avere gli estremi della rescissione, ma mi e' stato negato (il venditore e' fuggito!). Ho cercato in tutti i modi di disdire il contratto, ho rintracciato il recapito della ditta a cui faceva riferimento il venditore (differente dalla R.C.S.) ed ho mandato fax e raccomandata A/R. L'enciclopedia invece mi e' stata consegnata alla caserma presso la quale ero di leva ed e' stata ritirata a mia insaputa dall'ufficiale di picchetto. Il motivo di questa consegna e' stato perche' la disdetta doveva essere fatta alla casa madre (la R.C.S. appunto), ma io non potevo saperlo in quanto ero privo della mia legittima copia del contratto.
Nel corso degli anni, attraverso diverse ditte di riscossione crediti, la R.C.S. ha cercato di ottenere il pagamento (circa 2.500.000 di lire) ed ha minacciato di portare tutto in tribunale. Lo stesso e' avvenuto anche in questi giorni con l'intimazione al pagamento entro il 19.05.2001 "indifetto deposito atti giudiziari" per usare le testuali parole del loro telegramma.
Vorrei avere un parere su come posso procedere. L'enciclopedia per quanto ne so e' ancora nella mia vecchia caserma in quanto mi sono sempre rifiutato di ritirarla.
La ditta di riscossione crediti mi ha chiesto una copia via fax della corrispondenza intercorsa tra me e la R.C.S.. Dovrei trasmetterla? Dovrei rivolgermi ad un avvocato? Cosa possono farmi dopo l'intimazione al pagamento? Ho la possibilita' di dimostrare il raggiro?
Se potreste darmi una risposta a queste domande Ve ne sarei estremamente grato.
Ringraziando per la pazienza e l'interesse accordatomi, aspetto un Vs. riscontro e porgo i miei piu' distinti saluti.

Risposta ADUC
Dovrebbe dimostrare -con dei testimoni- cosa sia avvenuto a suo tempo. In difetto, la questione e' complicata: questo non vuol dire che lei debba necessariamente pagare, anzi fino all'ultimo momento veda di opporsi, ma occorre anche rendersi conto del fatto che il contratto esiste e che risulta essere legittimo.
Consigliamo di prendere visione - della scheda linkata qui dove ci sono le modalita' da seguire.
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