Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 maggio 2001
Spettabile ADUC, scrivo per un consiglio relativo a bollette Infostrada. Circa un anno fa mi sono interessato alle offerte Infostrada e ho voluto provare per un bimestre il loro servizio, al termine del quale, accortomi che l'iniziativa non mi interessava piu', inviai lettera di disdetta alla suddetta societa'. Dopo di allora non ho mai piu' avuto notizie, ne' ho mai piu' utilizzato il loro sevizio, non ho mai ricevuto bollette ne' un contratto da firmare. Oggi mi telefona un tale sig ***, della gestione crediti di Infostrada che mi ingiunge di provvedere al pagamento delle bollette fino ad oggi maturate, quattro per l'esattezza, pari a un importo di circa ottocentomila lire. Cio' che Vi chiedo e' se tale richiesta da parte di Infostrada nei miei confronti e' legittima, e se si, fino a che punto, se cioe' se Infostrada puo' esigere tranquillamente il pagamento di tutte le bollette che vuole oppure no. Vi ringrazio per l'attenzione e spero in un Vostra risposta.
Risposta ADUC
Controlli le modalita' contrattuali, poiche' potrebbe essere prevista una durata minima -per esempio un anno- per cui la disdetta in anticipo non avrebbe valore prima della scadenza naturale (anche se gli importi di cui parla sembrano piuttosto elevati, e fanno presupporre che ci siano state delle chiamate: il che non e' secondario, ma e' la base di tutto, in quanto, in presenza di telefonate, la disdetta non avrebbe valore e contestualmente si porrebbe il problema di chi possa aver utilizzato in sua vece il servizio).
Ponendo il caso che non ci fossero imposizioni di durata minima e avendo lei inviato la raccomandata A/R di disdetta, quantomeno si e' certi che non c'e' un obbligo di mantenere attivo il contratto, per cui la contestazione -sicuramente possibile- sara' diretta in primo luogo a contestare la mancanza di interruzione del servizio richiesto, ed in secondo luogo comprovando di non aver effettuato le chiamate addebitate (cio' puo' essere semplice oppure difficile: dipende dal caso). Occorre inviare una ulteriore raccomandata in cui, allegando copia della precedente, fa presente di avere esercitato il suo legittimo diritto di recesso, specificando che di conseguenza non e' tenuto ad alcun pagamento (non avendo -oltre il primo bimestre- utilizzato mai il servizio), riservandosi di adire le vie legali se reiterassero queste richieste. In quel caso si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Ponendo il caso che non ci fossero imposizioni di durata minima e avendo lei inviato la raccomandata A/R di disdetta, quantomeno si e' certi che non c'e' un obbligo di mantenere attivo il contratto, per cui la contestazione -sicuramente possibile- sara' diretta in primo luogo a contestare la mancanza di interruzione del servizio richiesto, ed in secondo luogo comprovando di non aver effettuato le chiamate addebitate (cio' puo' essere semplice oppure difficile: dipende dal caso). Occorre inviare una ulteriore raccomandata in cui, allegando copia della precedente, fa presente di avere esercitato il suo legittimo diritto di recesso, specificando che di conseguenza non e' tenuto ad alcun pagamento (non avendo -oltre il primo bimestre- utilizzato mai il servizio), riservandosi di adire le vie legali se reiterassero queste richieste. In quel caso si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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