Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 maggio 2001
Domanda 17 maggio 2001
Buona sera, vorrei sottoporvi un quesito relativo alla TIN.IT. Nel lontano 98, all'atto dell'acquisto del mio pc per uso domestico, ho richiesto un collegamento di prova alla TIN.IT con uno di quei dischetti omaggio della durata di 30 giorni, al termine dei quali ho dato disdetta via posta elettronica.
Nel giugno 2000 ho ricevuto una fattura con una richiesta di pagamento per un abbonamento TIN.IT SEMPRE per l'anno 2000/2001 che io non ho mai sottoscritto elettronicamente sebbene riportasse i miei dati anagrafici. A stretto giro ho contestato l'addebito e non ho pagato sostenendo oltretutto di non dover pagare per un servizio non richiesto e fornito gratuitamente anche dalla stessa TIN.IT.
"Spett.le
TIN.IT TELECOM ITALIA NET
Con la presente si respinge la fattura in oggetto, dichiarando di non aver richiesto ne’ alla data indicata in fattura, ne’ in altra data il servizio indicato, peraltro fornito gratuitamente anche da Voi come da tanti altri Providers. Si lamenta altresi’ la forma confidenziale della lettera di accompagnamento che non e’ mai stata autorizzata dallo scrivente, l'impossibilita’ di contattare il numero verde in esso indicato, se non nelle sezioni preregistrate e l'impossibilita’ di inviare comunicazioni in merito sul sito Internet.
Distinti saluti.
A tale contestazione non ho ricevuto alcun seguito. Nei giorni scorsi ho ricevuto un'altra richiesta di pagamento per l'anno 2001/2002 che io ho ancora contestato e respinto, ma il login da loro indicato non mi e’ assolutamente noto.
Come posso risolvere questa diatriba nella maniera piu’ indolore possibile, ritenendo che abbiano commesso qualche errore con i miei dati inseriti nel collegamento di prova a suo tempo?

Risposta ADUC
La disdetta via posta elettronica non e' comunque valida, se fosse necessaria una disdetta ufficiale. Se invece la disdetta poteva essere anche solo tacita e fattuale, si puo' fare a meno della raccomandata A/R: se sia nell'uno o nell'altro modo, dipende se il contratto sia stato sottoscritto. Infatti, la questione sta in questi termini:
non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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