Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 maggio 2001
Domanda 17 maggio 2001
Cara Aduc, ti scrivo per conto di mia mamma che da qualche anno a questa parte ha un grosso problema di tipo dentistico.
La storia e’ molto lunga da raccontare, ma cerchero' di essere il piu’ possibile chiara e concisa. Penso che ci sia ben poco da fare se non mettere da parte ogni rancore e nervosismo e far ricominciare per l'ennesima volta tutto da capo un nuovo intervento dentistico per mia madre.
Da come avrai capito ti sto parlando di un dentista (se cosi’ si puo’ chiamare) che oltre ad aver fatto un lavoro da cani togliendo il ponte in possesso a mia madre e sostituendolo con uno di materiale piu’ scadente senza nessun avviso lavoro che stava facendo. Dopo neanche’ un annetto, il ponte sostituito le cade. Non sto qui a descriverti tutto, spero che con queste poche righe, hai capito la nostra storia. Premetto che non abbiamo nessuna ricevuta che comprovi il lavoro effettivamente svolto e la somma totale pagata per il barbaro lavoro svolto, l'unica documentazione in possesso sono i fogliettini degli appuntamenti rilasciati a mia madre ogni volta che andava agli appuntamenti.
Io a questo punto vorrei domandarti, ho la possibilita’ di poter chiedere un risarcimento danni al dentista in cui e’ stata in cura mia madre, oppure posso far qualcos'altro?.. Molti mi hanno parlato che in questi casi bisogna rivolgersi ad un medico legale....Cosa posso fare?
Con la speranza di poter ricevere presto un vostro parere sulla nostra storia, con l'occasione ne approfitto per ringraziare anticipatamente per l'attenzione prestatami.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
Le contestazioni andavano presentate entro un anno dal fatto, ppoiche' questo e' il termine prescrizionale per la contestazione dei vizi. Poiche' ipotizzare ora, dopo piu' di un anno, un vizio, renderebbe non piu' sufficiente neppure la dimostrazione che sia stato causato dal lavoro errato del dentista: sarebbe anche necessario dimostrare che il danno e' tale da costituire un illecito -ed e' difficile farlo. Inoltre le servirebbe una perizia medico-legale, che pero' comporta dei costi non proprio limitati, mentre sull'esito non c'e certezza.
Forse, la cosa migliore e' evidenziare la scarsa professionalita' del dentista, inviandogli una raccomandata A/R, in cui -contestando il vizio- chiede il rimborso di quanto a suo tempo pagato, dettando il termine di 15 giorni per avere una risposta, specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' in Camera di commercio, per una conciliazione: non tanto con la speranza di un risultato (con mancanza di prove e per decorrenza del termine, non si puo' sperare troppo nell'esito, anche se in conciliazione non si rischia niente), ma per il gusto di mettergli qualche difficolta'.
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