Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 maggio 2001
Domanda 17 maggio 2001
Gentile Avvocato,
Le scrivo per un parere in merito ad un bolletta telefonica inviatami da Infostrada, per un ammontare di L.2.500.000, contro le solite 3400.000 a bimestre; le chiamate sono state effettuate, ma nessuno ha mai provveduto a comunicare, nel corso del periodo in questione, che la bolletta si sarebbe aggirata su tale cifra (la Telecom, al riguardo, provvede).
E' giusto che io paghi, ma Infostrada ha anche le sue colpe, non ultima le continue minacce di azioni legali e un "pignoramento dei suoi beni per l'ammontare dovuto, se in data 25 c.m., non avra' provveduto a regolare la sua posizione"(sic!).
Lessi, non molto tempo fa, che la Cassazione si era pronunciata al riguardo sancendo l'obbligo per i gestori di telefonia di comunicare eventuali notevoli discostamenti dalle ultime bollette. E' cosi' la questione? Cosa dovrei fare?
Grazie.

Risposta ADUC
Dovrebbe verificare nel suo contratto, la presenza o meno di questo obbligo. Riteniamo che in assenza di specifici accordi, non si possa esimere dal pagamento e che sia indebito da parte sua ritenere illegittima la richiesta di pagamento da parte di chi le ha fornito un servizio che ha ampiamente utilizzato.
Per quanto concerne la possibilita' di avvisare in caso di traffico anomalo -in caso di chiamate effettivamente strane, a numeri sospetti e dunque non per un semplice incremento- comprendiamo il principio a cui fa riferimento: pertanto, a certe condizioni potrebbe essere giusto se un giudice volesse applicarlo, tuttavia non ci risultano al momento sentenze di Cassazione in merito, e ad ogni modo non potrebbero essere generiche ma relative a casi particolari come sopra indicato -salva, ovviamente, specifica indicazione contrattuale.
Inoltre, anche a fronte di una sentenza di Cassazione, cio' non comporterebbe l'automatico accoglimento del principio in ogni altro caso analogo, trattandosi comunque di una valutazione singola, anche se indicativa.
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