Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 maggio 2001
Cara ADUC
In data odierna ho avuto un banalissimo "incidente" stradale in cui alla guida della mia macchina uscito da un parcheggio a pettine posto di fronte ad un esercizio pubblico, finita la retro marcia ingranata la 1^ marcia mi accingevo a riprendere la mia corsia nel giusto senso di marcia (ero di fatto fermo).
Improvvisamente ho inteso un leggero colpo nel paraurti posteriore e immediatamente ho visto, dal retrovisore, una vettura che mi ha tamponato mentre si immetteva sulla mia corsia e nello stesso senso di marcia...
Sono sceso dalla mia macchina per constatare l'accaduto ed ho constato il conducente ancora in conversazione al proprio cellulare mentre era uscito dal passo di un grosso parcheggio delimitato e adiacente la strada al lato opposto alla mia carreggiata.
Non essendoci la striscia di mezzeria non era possibile verificare l'esatta posizione delle autovetture ma certamente al centro della strada entrambe.
Alla constatazione dei danni pressoche' inesistenti ovvero limitati a solo a due o tre piccoli graffietti dei reciproci paraurti e di pochi centimetri ho proposto di tenersi ognuno i propri "danni" o, in subordine, compilare il CID e spostare subito le autovetture.
Purtroppo nell'una e nell'altra proposta sono state accettate per cui sono stato "costretto" a non spostare la mia autovettura e attendere l'arrivo dei CC chiamati dall'altro conducente che in seguito, neanche su "consiglio" dei carabinieri intervenuti, ha accettato di redigere il CID e conseguentemente detti CC sono stati costretti a fare i rilievi di rito e a redigere un verbale di contestazione per la violazione dell'art.189 commi 3 e 9 del Codice della Strada per intralcio alla circolazione.
A di la della responsabilita' dell'"incidente" che accerteranno le compagnie di assicurazione (forse) desidererei sapere come posso oppormi ad una contravvenzione che ho dovuto, mio malgrado, subire ed eventuali consigli di come comportarmi in proposito.
Grazie infinite!
In data odierna ho avuto un banalissimo "incidente" stradale in cui alla guida della mia macchina uscito da un parcheggio a pettine posto di fronte ad un esercizio pubblico, finita la retro marcia ingranata la 1^ marcia mi accingevo a riprendere la mia corsia nel giusto senso di marcia (ero di fatto fermo).
Improvvisamente ho inteso un leggero colpo nel paraurti posteriore e immediatamente ho visto, dal retrovisore, una vettura che mi ha tamponato mentre si immetteva sulla mia corsia e nello stesso senso di marcia...
Sono sceso dalla mia macchina per constatare l'accaduto ed ho constato il conducente ancora in conversazione al proprio cellulare mentre era uscito dal passo di un grosso parcheggio delimitato e adiacente la strada al lato opposto alla mia carreggiata.
Non essendoci la striscia di mezzeria non era possibile verificare l'esatta posizione delle autovetture ma certamente al centro della strada entrambe.
Alla constatazione dei danni pressoche' inesistenti ovvero limitati a solo a due o tre piccoli graffietti dei reciproci paraurti e di pochi centimetri ho proposto di tenersi ognuno i propri "danni" o, in subordine, compilare il CID e spostare subito le autovetture.
Purtroppo nell'una e nell'altra proposta sono state accettate per cui sono stato "costretto" a non spostare la mia autovettura e attendere l'arrivo dei CC chiamati dall'altro conducente che in seguito, neanche su "consiglio" dei carabinieri intervenuti, ha accettato di redigere il CID e conseguentemente detti CC sono stati costretti a fare i rilievi di rito e a redigere un verbale di contestazione per la violazione dell'art.189 commi 3 e 9 del Codice della Strada per intralcio alla circolazione.
A di la della responsabilita' dell'"incidente" che accerteranno le compagnie di assicurazione (forse) desidererei sapere come posso oppormi ad una contravvenzione che ho dovuto, mio malgrado, subire ed eventuali consigli di come comportarmi in proposito.
Grazie infinite!
Risposta ADUC
La contravvenzione deve pagarla: pero' puo' chiederne il rimborso (a titolo di danno) alla controparte che ha obbligato lei a trattenersi piu' del dovuto in mezzo alla strada. Questo nel caso possa dimostrare che la scelta non sia stata volontaria ma obbligata (occorrerebbero le testimonianze dei carabinieri -che in realta' non saranno disponibili- perche' potrebbe essere difficoltoso provare che la scelta non sia stata volontariamente anche sua).
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