Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 maggio 2001
Domanda 16 maggio 2001
Spett. le ADUC
vi invio il Fax che ho velocemente scritto ed inviato alla redazione locale del Corriere Adriatico di San Benedetto del Tronto, ma che a tutt'oggi non ha pubblicato ancora, nonostante la promessa e l'interessamento all'argomento in questione.
Spero che sia chiaro cio' che e' scritto, scusandomi della grammatica, ma vorrei capire se ho subito un'ingiustizia oppure no!, ed eventualmente quali sono le azioni da fare, considerando che il documento da me firmato e protocollato serve quale prova dei fatti successi.
Il mio problema e credo di tanti cittadini, e' quello di non sapere come far rispettare i propri diritti, senza ricorrere ad avvocati ed avviare procedure secondo le loro indicazioni, che poi costano e sono lunghissime a tuutto vantaggio dei legali stessi, ritrovandosi poi cosi' beffati due volte.
Tanti cittadini utenti come me sono disarmati e si preferisce subire ingiustizie di ogni ordine e grado, perche' immettersi nella macchina della speranza ddell'ottenimento di giustizia e' solo aver deciso di morire prima o di vivere una vita piu' irreale di quella che si sta di gia' vivendo.
Abbiamo tutti paura di questo stato, della sua burocrazia, delle sue leggi non leggi, visto che ognuno le interpreta come vuole ed a seconda dei soldi che ha per pagare un miglior avvocato, siamo tutti disarmati, dobbiamo tutti arrangiarci. In fondo il mio stato di salute oggi e' frutto delle ingiustizie subite da parte dello stato nel corso della mia vita, ah si nei tribunali ha sempre poi chiesto scusa e datomi ragione, dopo anni di burocrazia, ma il danno non lo ha mai ripagato, anzi ha sempre continuato a perseguitare, questo perche' quando si entra nelle maglie dell'ingiustizia non se ne esce piu'.
Mah! perdonate queste due righe di sfogo, e veniamo al fax, che vi allego.
Ringraziandovi attendo una vostra gentile indicazione.
"Spett.le Corriere Adriatico SBT, 11/05/2001
Come promessoti per telefono ti invio copia del documento scritto di mio pugno questa mattina presso lo sportello dell'Ufficio Elettorale del Comune di SBT.
Tale documento e' stato da me poi immediatamente consegnato e protocollato, appena finito di scrivere ovviamente, all'ufficio protocollo.
Il quale visto la gravita' dello scritto ha fatto si che fossi ricevuto dal Segretario Generale, il quale inviava il Sottosegretario in quanto molto impegnato in quel momento.
Presente e testimone anche il sig.*** Consigliere comunale.
I quali pur dandomi ragione nei fatti, di fatto non hanno risolto o potuto risolvere la questione, e cioe' non mi e' stata consegnata la scheda elettorale per esercitare il mio diritto di voto.
I Fatti:
premetto che sono Invalido oltre 80% e pensionato, con malattia molto grave e rischiosissima, e per di piu' oggi con 39°C circa di febbre,
mi sono recato con mia moglie e mia figlia all'ufficio elettorale per richiedere la mia scheda di voto, sfortunatamente avendo ieri tolto, dal portamonete la Carta d'identita', che mia moglie ha dovuto presentare alla mia banca, mi accorgevo presso l'ufficio elettorale di non averla riposta nel portamonete e di conseguenza mi sono trovato sprovvisto del documento.
Allora ho fatto presente a tutti e tre i funzionari presenti, presso il suddetto ufficio e per di piu' sprovvisti di cartellino per essere identificati, che avrei potuto esercitare il mio diritto di autocertificazione supportato per altro dalla presenza di mia moglie e mia figlia con tanto di documento e disposte a controfirmare la mia autocertificazoine.
A tutto cio' mi e' stato risposto con un rifiuto dicendo che si consegna solo dietro presentazione del documento e niente altro, almeno che qualcuno del comune non mi conoscesse e potesse testimoniare che il G*** T*** ero io in persona.
Rifiutando cosi' a dei cittadini SanBenedettesi quali mia moglie e mia figlia con tanto di documento, di testimoniare e sottoscrivere quali cittadini del comune di SBT e tali riconosciuti dall'anagrafe di tale comune in quanto ad essi e' stato rilasciato regolare documento di carta d'identita'.
Sollecitando ancora il mio diritto di ricevere la scheda elettorale, mi son poi anche dovuto mortificare di fronte a tantissimi concittadini in fila, dicendo che sono un invalido ed avevo di gia' fatto uno sforzo non indifferente, mettendo a rischio la mia vita nell'andare a ritirare la scheda.
I tre funzionari non si sono per nulla scomodati a cio' e tantomeno hanno cercato di contattare un qualche Dirigente per chiedere se le mie ragioni erano o no valide.
Considerando per'altro che consegnavano schede elettorali in mia presenza anche ai familiari che erano li a richiederla per conto dell'interessato assente. Non ho capito perche' allora mia moglie non poteva ritirarla per me come ad altri era stato permesso.
Altra considerazione e' anche che il governo e l'ufficio elettorale del Ministero, ha tenuto a precisare che le schede vanno consegnate e fatto di tutto per consegnarle consegnandole anche ad un vicino di casa od a un portiere condominiale, od anche ad un parente, purche' siano consegnate.
Ma a quanto pare il mio Comune di Residenza ignora tale disposizione, oltre alla autocertificazione.
Il quale pur con la certificazione verbalizzata del vigile urbano che mi ha trovato in casa, mi ha respinto tempo addietro il cambio di residenza da una via ad un'altra dove attualmente abito con i familiari ivi residenti. (considerando che e' dal 7 dicembre 2000 che non esco di casa, tranne qualche rara occasione solo per fare un po di movimento, facendo entra ed esci dall'ospedale, per motivi di salute,)
Il Comune sa dove io vivo perche' mi ha telefonato a casa e perche' ricevo regolarmente ogni missiva da loro inviata anche quella che mi minaccia che se io non regolarizzo la posizione della mia residenza verrei multato e non so cos'altro, ma io la mia posizione a suo tempo l'ho regolarizzata il resto e' un problema del Comune e degli uffici competenti.
Non ho tempo da perdere per le loro fisime ed inefficenze, mi sbattano pure in galera, almeno cosi' sono tenuti a passarmi tutte le cure del caso.
La burocrazia si potrebbe debellare se si debellano burocrati che della burocrazia vivono a nostre spalle, ed ad essa si rifanno per non lavorare, eh si' perche' pensare e muoversi per risolvere un problema preferiscono aumentarlo a nostre spese, sicuri del fatto che mai nessuno li potra' licenziare....... Spero che tutto cio' possa finire qui in Italia.
Scusa se lo scritto protocollato non e' ben scritto, ma potrai immaginare questa mattina lo sforzo che ho dovuto fare e per di piu' le dosi massicce di cortisone che mi fanno tremare le mani e la voce.
Ritornando poi a casa mi sono sentito male e se non riesco a riprendermi dovrei e spero cosi' non sia, ricorrere a delle trasfusioni di sangue, (i valori del mio emocromo sono quasi a zero, questo non fa vivere nessuno)".
Ti chiedo cortesemente di non pubblicare, come ti ho gia' sottolineato il mio nome, non voglio dire ai quattro venti che sono malato.
Solo se servira' in futuro e se ci dovessero essere contestazioni non mi tirero' indietro, Grazie.
Questa lettera l'ha scritta mia figlia su mia dettatura scusa la grammatica.

Risposta ADUC
Qualcosa e' possibile fare, pero' occorrerebbe che si rivolga al Difensore Civico Comunale e Regionale -meglio se Regionale- in quanto l'azione di ausilio al cittadino, in questi frangenti, e' di loro competenza.
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