Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 novembre 1999
Domanda 2 novembre 1999
In data 7 agosto c. A., si e' verificato un guasto alla conduttura idrica dell'appartamento in cui vivo. Dopo aver denunciato il tutto all'assicurazione (UNIPOL) tramite l'amministratore del condominio, e dopo aver per ben 2 volte chiesto l'invio del perito all'assicurazione stessa per la valutazione dei danni, alcune settimane dopo ho iniziato e concluso i lavori di riparazione e conseguente ristrutturazione del pavimento, smantellato per i lavori stessi.
Il guasto, e' stato individuato nella rottura del tubo di carico dell'acqua principale, che appunto si trovava ubicato sotto il pavimento della sala, il buco del tubo, a detta di un Ingegnere qui residente, il quale oltre ad avere seguito i lavori, ha subito lo stesso tipo di danno, e' stato causato dall'azione "GALVANICA" delle correnti che si sono disperse sul tubo appunto, provocando solo in quella parte, il buco stesso, difatti, il resto delle tubazioni, appariva sano, tranne che in altri due punti, individuati all'ingresso dei bagni ed in una delle curve a gomito delle tubazioni stesse, che erano posate in opera vicino a condutture elettriche, cosi' come il punto dove si e' verificato il danno principale, posta anch'essa sotto al pavimento della sala sopra indicata, e nei quali punti apparivano dei segni di materiale ferroso riportato. Il perito dell'assicurazione, una volta portatosi qui sul posto, chiedeva dapprima di visionare il pezzo del tubo interessato, che peraltro fotografava, e quindi nell'immediato, ci chiedeva di stendere una dichiarazione nella quale affermavano che i tubi nella loro interezza erano affetti dal fenomeno corrosivo, questo a suo dire, per giustificare il preventivo dei lavori mostratogli, copia del quale prendeva in consegna  per la successiva liquidazione dei lavori, che appunto, senza questa dichiarazione, sempre a suo dire, non sarebbe stata possibile.
Prima di stendere la dichiarazione sopra citata, richiestaci con insistenza, chiedevamo spiegazioni in merito alla utilita' della stessa, contestandone peraltro la veridicita', precisiamo inoltre che esistono ulteriori foto dei tubi sostituiti, nelle quali si evince lo stato di integrita' degli stessi e che la dichiarazione fatta voleva riferirsi unicamente al materiale effettivamente danneggiato, facciamo quindi presente che il materiale e' stato posato da appena 8 anni, inoltre lo stesso, in ferro zincato, e' garantito dai costruttori stessi per almeno 15 anni dalla corrosione dovuta ad usura da normale utilizzo, a meno che non vi sia una causa accidentale di rottura, che in questo caso appare evidente. Giova quindi ribadire a  Questa associazione che vi e' stato un precedente analogo, sopra indicato, il quale presentava le stesse caratteristiche della rottura in trattativa, e che i danni e la relativa messa in opera dei materiali sostituiti e ristrutturazioni, sono state liquidate dalla stessa societa' Assicurativa senza battere ciglio nella Cifra di Ben 14.000.000 a monte dei 12 da noi richiesti con il preventivo dei lavori consegnato.
L'unico appunto che a tal proposito devo sottolineare e' la mancanza di qualsivoglia dichiarazione riferita allo stato dei materiali sostituiti da parte della persona che ha subito il danno predetto. Quanto sopra fa risaltare indubbiamente due cose, la mala fede del perito, il quale, traendoci in inganno ed approfittando della nostra situazione di grave disagio, che ormai si protraeva da due mesi (Mia e di mio marito),  ha richiesto la dichiarazione di cui sopra senza la quale  a suo dire non vi sarebbe stata liquidazione da parte dell'assicurazione stessa, dichiarazione della quale l'assicurazione invece si avvale per non pagare quanto dovutoci in quanto a dire del liquidatore il danno non e' accidentale, ma di usura del materiale, cosa che noi contestiamo per le ragioni sopra esposte, ricordando che il condominio non ha piu' di 8 anni, l'altra che questi cosiddetti PERITI approfittano a man bassa dell'inesperienza di chi si trova a doverli fronteggiare, traendo in inganno se non addirittura, come nel mio caso, inducendo in errore chi appunto si trova ad avere a che fare con loro, questo a vantaggio delle Assicurazioni o enti  che loro rappresentano.
Per quanto sopra quindi e per le ragioni addotte, chiedo a voi se vi e' una qualche possibilita' di poter procedere al recupero di quanto ritengo spettarmi di diritto, volendomi cortesemente chiarire se poi vi e' modo di intervenire contro il Perito che, appunto si e' reso protagonista di quanto ai miei danni, sono a disposizione per qualsivoglia chiarimento che mi si vorra' richiedere, inoltre per il tutto posso addurre la testimonianza dell'Ingegnere che ha seguito i miei lavori che era presente allo svolgimento dei fatti di cui sopra, il quale ha dato ampia disponibilita' per eventuali rilascio di dichiarazioni in proposito, ad ogni buon fine chiarisco che attualmente ho interessato un legale, il quale ha espresso la sua meraviglia nello scoprire la mia ingenuita' in riferimento alla dichiarazione riferita allo stato dei materiali da me rilasciata, dicendomi, ed e'  questo che proprio mi lascia interdetta, che se mi fossi comportata in modo diciamo cosi' "un po' piu' disonesto" e avessi fatto in modo, visto le mie due sollecitazioni, di non far vedere niente al Perito oltre che a non rilasciare nessuna dichiarazione, avevo gia' in tasca l'assegno (parola di Avvocato) Attendo con fiducia una vostra risposta, con osservanza.

Risposta ADUC
La dichiarazione era da evitare, pero' se e' solo un foglio scritto di suo pugno, lei puo' anche presentare una perizia fatta da un tecnico, dicendo che prima aveva sbagliato, anche perche' si era basata sulla valutazione di cui le aveva parlato il loro perito che le aveva dato una visione distorta del problema ma che poi le era stata consegnata (in seguito alla sua dichiarazione) la perizia commissionata al suo ingegnere. E imponendo a loro di contestare se possono quanto dichiarato nella perizia. Dia un termine per il rimborso, facendo presente che in caso contrario fara' causa. Prima cerchi di rendersi un po' conto di cosa sia meglio fare, parlando con il suo tecnico.
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