Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 maggio 2001
13-Mag-01
Subject: RICORSO AUTOVELOX
Cara ADUC,
vi scrivo per raccontarvi la mia odissea giudiziaria nel fare ricorso ad una multa da autovelox.
Il 25 Ottobre '00 ricevo una notifica d'infrazione in quanto il 28 Settembre '00 alle 21:16, la mia autovettura transitava a Senigallia (AN) in via R.Sanzio (Strada Statale n.16) ad una velocita' di 72 Km/h (rilevato con autovelox mod. 104/C2) laddove il limite massimo e' di 50Km/h; l'infrazione non veniva contestata immediatamente e sul verbale veniva riportato che: "...per motivi organizzativi non e' stato possibile predisporre la pattuglia a valle dell'autovelox" anche se la strada (S.S.16) e' di notevole ampiezza e, in quel momento, completamente priva di traffico veicolare.
Da cio' il sospetto di essere rimasto vittima di un chiaro abuso dell'amministrazione comunale che utilizza l'autovelox NON con lo scopo di di fare prevenzione e sicurezza sulle strade, ma con la sola ragione di riempire le casse comunali a scapito dei proprietari delle autovetture.
Utilizzando l'aiuto e i consigli che l'ADUC mette a disposizione, faccio ricorso a Giudice di Pace di Senigallia (AN) appellandomi alle sentenze della Corte di Cassazione (n.1380 del 8-2-'00 e n.4010 del 3-4-'00) chiedendo la sospensione e l'annullamento del verbale.
Dopo qualche giorno vengo informato che il G.d.P. ha accettato il ricorso ma non ha decretato la sospensione del verbale; a seguito di cio' richiedo un incontro informale con il G.d.P., il quale mi consiglia di provvedere al pagamento del verbale entro 60gg. per evitarne il raddoppio in caso di rigetto qualora non sussistano giustificati motivi e , in casi analoghi precedenti, le spese di udienza sono state nulle. Seguendo il consiglio datomi provvedo al pagamento della somma di £257.400 il 12-12-'00.
Il 2 Maggio, giorno dell'udienza, presento la certificazione (rilasciata dall'ente per cui lavoro) che al momento dell'infrazione mi stavo recando al lavoro in quanto richiamato per motivi d'urgenza. Il Giudice, dopo un frettoloso esame, ritiene che la documentazione presentata non puo' essere accettata in quanto sul ricorso non era stata espressamente richiesta la possibilita' di presentare ulteriore documentazione.
Dopo pochi minuti la sentenza: rigetto del ricorso, raddoppio della multa (nonostante fosse stata pagata entro i 60gg.), pagamento delle spese sostenute dall'amministrazione quantificate in £211.360.
Risultato: £257.400 (gia' pagate) + £242.400 (raddoppio del verbale) + £211.360 (spese sostenute amm.com.) = TOTALE £711.160 di cui £453.760 ancora da pagare!
Oltre alla beffa economica anche la beffa morale: aver subito la "presa in giro" (chiamiamola cosi') grazie alle informazioni 'inesatte' (volutamente?) fornitemi da chi amministra la giustizia.
Mi ritengo vittima 2 volte.
Se la mia vicenda vi potesse essere utile in qualche modo, vi posso inviare tutta la documentazione in mio possesso.
Mi rivolgo a voi per chiedervi ulteriori consigli.
- Se non pagassi , cosa succederebbe?
- Potrei appellarmi ad un altro grado di giustizia? in che modo?
- Sapreste indicarmi un legale di vostra fiducia che possa seguire il mio caso?
Colgo l'occasione per salutarvi e ringraziarvi.
Subject: RICORSO AUTOVELOX
Cara ADUC,
vi scrivo per raccontarvi la mia odissea giudiziaria nel fare ricorso ad una multa da autovelox.
Il 25 Ottobre '00 ricevo una notifica d'infrazione in quanto il 28 Settembre '00 alle 21:16, la mia autovettura transitava a Senigallia (AN) in via R.Sanzio (Strada Statale n.16) ad una velocita' di 72 Km/h (rilevato con autovelox mod. 104/C2) laddove il limite massimo e' di 50Km/h; l'infrazione non veniva contestata immediatamente e sul verbale veniva riportato che: "...per motivi organizzativi non e' stato possibile predisporre la pattuglia a valle dell'autovelox" anche se la strada (S.S.16) e' di notevole ampiezza e, in quel momento, completamente priva di traffico veicolare.
Da cio' il sospetto di essere rimasto vittima di un chiaro abuso dell'amministrazione comunale che utilizza l'autovelox NON con lo scopo di di fare prevenzione e sicurezza sulle strade, ma con la sola ragione di riempire le casse comunali a scapito dei proprietari delle autovetture.
Utilizzando l'aiuto e i consigli che l'ADUC mette a disposizione, faccio ricorso a Giudice di Pace di Senigallia (AN) appellandomi alle sentenze della Corte di Cassazione (n.1380 del 8-2-'00 e n.4010 del 3-4-'00) chiedendo la sospensione e l'annullamento del verbale.
Dopo qualche giorno vengo informato che il G.d.P. ha accettato il ricorso ma non ha decretato la sospensione del verbale; a seguito di cio' richiedo un incontro informale con il G.d.P., il quale mi consiglia di provvedere al pagamento del verbale entro 60gg. per evitarne il raddoppio in caso di rigetto qualora non sussistano giustificati motivi e , in casi analoghi precedenti, le spese di udienza sono state nulle. Seguendo il consiglio datomi provvedo al pagamento della somma di £257.400 il 12-12-'00.
Il 2 Maggio, giorno dell'udienza, presento la certificazione (rilasciata dall'ente per cui lavoro) che al momento dell'infrazione mi stavo recando al lavoro in quanto richiamato per motivi d'urgenza. Il Giudice, dopo un frettoloso esame, ritiene che la documentazione presentata non puo' essere accettata in quanto sul ricorso non era stata espressamente richiesta la possibilita' di presentare ulteriore documentazione.
Dopo pochi minuti la sentenza: rigetto del ricorso, raddoppio della multa (nonostante fosse stata pagata entro i 60gg.), pagamento delle spese sostenute dall'amministrazione quantificate in £211.360.
Risultato: £257.400 (gia' pagate) + £242.400 (raddoppio del verbale) + £211.360 (spese sostenute amm.com.) = TOTALE £711.160 di cui £453.760 ancora da pagare!
Oltre alla beffa economica anche la beffa morale: aver subito la "presa in giro" (chiamiamola cosi') grazie alle informazioni 'inesatte' (volutamente?) fornitemi da chi amministra la giustizia.
Mi ritengo vittima 2 volte.
Se la mia vicenda vi potesse essere utile in qualche modo, vi posso inviare tutta la documentazione in mio possesso.
Mi rivolgo a voi per chiedervi ulteriori consigli.
- Se non pagassi , cosa succederebbe?
- Potrei appellarmi ad un altro grado di giustizia? in che modo?
- Sapreste indicarmi un legale di vostra fiducia che possa seguire il mio caso?
Colgo l'occasione per salutarvi e ringraziarvi.
Risposta ADUC
Non puo' non pagare: il credito andrebbe avanti, portando al pignoramento: e' pero' possibile ricorrere in Cassazione non contro le spese applicate, ma contro il raddoppio: esso e' infatti immotivato a norma di legge, poiche' e' una conseguenza della mancanza del pagamento nei termini, mentre sembra inopportuno applicarlo a fronte di un pagamento nei termini: quando mancano i presupposti, il ricorso e' gestito come se fosse un'opposizione davanti al Prefetto, mentre si tratta di un'opposizione secondo le ordinarie vie civili, e quindi soggetta alle regole di base e non a quelle attinenti al solo, particolare, procedimento prefettizio.
Questa e' la nostra opinione: in teoria, la stranezza interpretativa potrebbe anche essere considerata corretta, a noi pero' sembra infondata.
E' pur vero che per ricorrere in Cassazione ci sono spese certe, e quindi puo' anche non essere conveniente.
Non riteniamo che rivolgersi ad un nostro legale possa pero' essere conveniente: anche se convenzionati, nella sua zona non ne abbiamo.
Questa e' la nostra opinione: in teoria, la stranezza interpretativa potrebbe anche essere considerata corretta, a noi pero' sembra infondata.
E' pur vero che per ricorrere in Cassazione ci sono spese certe, e quindi puo' anche non essere conveniente.
Non riteniamo che rivolgersi ad un nostro legale possa pero' essere conveniente: anche se convenzionati, nella sua zona non ne abbiamo.
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