Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 maggio 2001
In data 9 maggio 2001 nel centro commerciale Emmezeta di Vergiate ho acquistato un telefono mobile Nokia 3310. Dopo avere pagato e aperto la scatola ho notato che il modello deve essere di importazione "parallela" visto che le istruzioni originali sono in francese, mentre quelle in italiano sono delle fotocopie. Fin qui potrei anche starci, anche se devo ammettere che non so se la garanzia offerta sia la stessa di un Nokia "ufficiale". Il problema pero’ riguarda il fatto che una volta caricata la batteria e inserita la SIM, sempre seguendo le istruzioni, viene chiesto di inserire il codice di sicurezza. Infatti sulle istruzioni viene riportato questo codice, che viene immesso dal costruttore; senonche’, il telefono mi avvisa che il codice inserito e’ errato. Provo e riprovo eppure mi da’ sempre la stessa risposta, e anche il manuale in francese riporta questo numero. Torno immediatamente in negozio, che dista 20 km tra andare e tornare, e il negoziante mi dice che IO ho cambiato il codice di sicurezza e che ora IO devo portarlo in un centro Nokia per farlo riparare a MIE spese. A prescindere che di telefonini in precedenza ne ho avuti parecchi, e quindi so quello che faccio, mi reco al Nokia Center di Busto Arsizio e spiego il problema; il negoziante mi risponde che se voglio farlo funzionare devo lasciargli il telefono per non si sa quanto tempo e che devo sborsare altre 94000 £per le spese di ripristino. Ora mi domando se questa non sia una truffa e che magari il telefono non sia gia’ stato usato visto che la scatola non era chiusa con dei sigilli e quindi potrebbe essere stato manomesso.
Mi rivolgo a voi in modo da andare sul sicuro sul da farsi, visto che non saprei da che parte cominciare.
Mi rivolgo a voi in modo da andare sul sicuro sul da farsi, visto che non saprei da che parte cominciare.
Risposta ADUC
O si adegua, presupponendo che abbia alterato i codici in modo da renderne difficoltosa l'identificazione, oppure contesta, considerandolo un vizio di produzione e intimando di provvedere alla sostituzione con uno nuovo, funzionante, entro un termine di giorni: avvisando che in difetto fara' causa per danni, considerandoli inadempienti. Tenti poi una conciliazione, in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace.
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