Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 maggio 2001
Domanda 10 maggio 2001
Buon pomeriggio, spero possiate aiutarmi. Nel 93 ho stipulato contratto d'affitto con patti in deroga per un appartamento di 3 locali piu’ servizi con annesso box, in provincia di MI. Nello stabile vi sono 8 appartamenti, l'amministratore lo definisce cosi’ in quanto i proprietari (parenti) sono 2, ed uno di essi e’ il rappresentante legale. All'interno dello stabile e non condominio, mi e’ stato ribadito, vi sono degli spazi esterni condominiali nei quali, da qualche anno i proprietari (2 appartamenti sono abitati da loro) ci proibiscono di lasciare le automobili in quanto sono a loro riservati, ma gli spazi in questione non sono contrassegnati ne’ tantomeno nelle spese ad essi viene imputata una quota maggiore. Inoltre da circa 2 anni non veniamo convocati in nessuna assemblea, perche’ l'amministratore ribadisce la differenza tra stabile e condominio. A mio avviso non e’ plausibile che essi concordano tra di loro le quote delle spese inerenti noi inquilini, senza poter verificare le relative fatture. Inoltre poiche’ le pulizie delle scale (2 piani) sono fatte da 1 proprietario e da 1 inquilino posso oppormi (visto che per le pulizie ci addebitano circa 1.000.000 l'anno ciascuno?) chiedendo che anch'io possa avere l'incarico?
I box sottostanti gli appartamenti sono tutti dotati di acqua potabile (di cui 2 sono di 2 posti auto in uso dai proprietari), nel mio box piu’ piccolo, non ho mai potuto usufruire dell'acqua in quanto ne e’ stato da sempre sprovvisto, verbalmente ho sempre contestato che mi imputassero anche la quota acqua da essi usufruita per il lavaggio delle loro automobili e quelle dei loro amici; da qualche mese ho inviato un telegramma affinche’ l'amministratore mi possa far ottenere una riduzione della quota anche degli anni precedenti, ma tutt'ora non ho ricevuto nessuna comunicazione.
Forse le mie richieste non sono lecite??? I proprietari e gli inquilini, pur pagando le spese di riscaldamento in base ai millesimi e le altre spese divise a persona, non hanno gli stessi diritti di condomini???
Avendo da recente l'amministratore cambiato ragione sociale, come deve essere indirizzata la posta se i problemi sono di pertinenza della precedente societa’??
Inoltre avendo richiesto il regolamento condominiale mi e’ stato risposto che non c'e’, forse hanno solo il regolamento dgli inquilini depositato presso l'associazione milanese della proprieta’!!
La cauzione consegnata alla stipula del contratto matura interessi???
Un calorosissimo saluto.

Risposta ADUC
A meno che le spese non siano specificamente regolamentate da contratto, e che le parti si attengano scrupolosamente a quanto scritto, quelle di vostra spettanza non possono cambiare senza ragione o senza un vostro intervento: verifichi cosa sancisce il contratto e se i termini sono aleatori o precisi.
Questo prescinde con il fatto stesso che si tratti di condominio. E' una questione di regolamentazione delle spese secondo contratto (oppure non secondo contratto e dunque contestabile).
Stesso dicasi per gli spazi: cosa concede il contratto di affitto? Se le pertinenze di cui si parla sono di tutto lo stabile e non di singoli appartamenti, ci sono dei limiti imposti da contratto o no?
Non abbiamo capito la questione della variazione di ragione sociale: se la nuova societa' e' subentrata, comunque "eredita" tutto, sia oneri che vantaggi.
La cauzione matura interessi -legali o come diversamente stabilito.
Il regolamento, infine, puo' benissimo non esserci.
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