Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 maggio 2001
Buongiorno,
In data 18 gennaio 2001 ho fatto la richiesta per un trasloco di linea telefonica, ma a tutt'oggi 10 maggio 2001 non ho ancora visto nessuno. Dopo aver chiamato infinite volte il 187, finalmente dopo 4 mesi dalla richiesta riesco a parlare col responsabile di zona,(Oristano) il quale mi risponde che non mi deve dare nessuna spiegazione in quanto ci sono dei problemi di rete e il problema non e’ certamente mio.
A questo punto non so piu’ cosa fare. E meno male che mi hanno dato il numero dopo 2 giorni dalla richiesta e mi hanno anche dato l'apparecchio (che non ho neanche aperto).
Vorrei un consiglio, a chi devo rivolgermi per un eventuale reclamo? Grazie.
In data 18 gennaio 2001 ho fatto la richiesta per un trasloco di linea telefonica, ma a tutt'oggi 10 maggio 2001 non ho ancora visto nessuno. Dopo aver chiamato infinite volte il 187, finalmente dopo 4 mesi dalla richiesta riesco a parlare col responsabile di zona,(Oristano) il quale mi risponde che non mi deve dare nessuna spiegazione in quanto ci sono dei problemi di rete e il problema non e’ certamente mio.
A questo punto non so piu’ cosa fare. E meno male che mi hanno dato il numero dopo 2 giorni dalla richiesta e mi hanno anche dato l'apparecchio (che non ho neanche aperto).
Vorrei un consiglio, a chi devo rivolgermi per un eventuale reclamo? Grazie.
Risposta ADUC
Avrebbe dovuto effettuare la richiesta tramite una raccomandata A/R, piuttosto che servirsi solo del 187 (o per lo meno tutelarsi cosi' alle prime avvisaglie di ritardo).
La invii ora, dettando un termine di giorni entro cui provvedere, evidenziando l'eccessivo e colpevole ritardo e specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione, proseguendo poi -se necessario- in contenzioso.
La invii ora, dettando un termine di giorni entro cui provvedere, evidenziando l'eccessivo e colpevole ritardo e specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione, proseguendo poi -se necessario- in contenzioso.
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