Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 maggio 2001
Mia madre (insegnante in pensione) ha ricevuto dall'INPDAP il CUD relativo all'anno 2000, da cui risulta un reddito imponibile lordo superiore di circa 5 milioni di lire a quello ottenuto sommando gli importi lordi rilevati dai cedolini mensili. In conseguenza di cio’, dovrebbe pagare circa 2 milioni di IRPEF a saldo, in aggiunta a quanto gia’ trattenuto mensilmente. Richieste di chiarimenti tramite raccomandata inviata circa un mese e mezzo fa (essendo stato IMPOSSIBILE avere informazioni recandosi di persona presso gli uffici) alle sedi provinciale e nazionale dell'INPDAP non hanno tuttora avuto alcuna risposta. Chiedo:
1) Cosa prevede la legge riguardo gli obblighi di fornire chiarimenti da parte di un ente pubblico (tempi, modi)?
2) Nel caso la questione non si chiarisca entro il termine di scadenza del pagamento dell'IRPEF, mia madre dovra’ comunque pagare l'IRPEF in eccesso? E se poi risultasse che c'e’ stato effettivamente un errore nel CUD, chi gliela restituisce?
RingraziandoVi per l'interessamento e per la Vostra opera a favore dei diritti dei cittadini, porgo cordiali saluti.
1) Cosa prevede la legge riguardo gli obblighi di fornire chiarimenti da parte di un ente pubblico (tempi, modi)?
2) Nel caso la questione non si chiarisca entro il termine di scadenza del pagamento dell'IRPEF, mia madre dovra’ comunque pagare l'IRPEF in eccesso? E se poi risultasse che c'e’ stato effettivamente un errore nel CUD, chi gliela restituisce?
RingraziandoVi per l'interessamento e per la Vostra opera a favore dei diritti dei cittadini, porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
Siamo un po' a ridosso con le scadenze, per poter seguire i normali percorsi: consigliamo di rivolgersi al sindacato (non ci occupiamo di questioni di lavoro) e farsi consigliare da loro sulla cosa piu' opportuna da fare.
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