Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 maggio 2001
10-Mag-01
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel dicembre 1999 mi sono recato presso un'agenzia immobiliare per vistiare un immobile in vendita. Dopo qualche giorno mi sono ripresentato all'agenzia con la mia offerta di acquisto che e’ stata rifiutata in quanto considerata bassa.
A distanza di qualche mese (l'atto notarile e’ stato effettuato nel luglio 2000) ho acquistato direttamente l'abitazione dal proprietario ad un prezzo inferiore a quello offerto all'agenzia. Il proprietario mi ha comunque rassicurato sul fatto che il contratto che aveva stipulato con l'agenzia per la vendita dell'immobile era scaduto agli inizi del mese di luglio 2000.
Il 7 novembre 2000 l'agenzia mi invita a presentarmi presso la sua sede per versare il premio della vendita dell'immobile. Mi presento e visto che l'agenzia non aveva portato a termine "l'affare" mi rifiuto di pagare il premio (mi si chiede il 3% come da onorario dell'agenzia) e mi rendo comunque disponibile a versare un somma forfettaria per il tempo da lui dedicatomi.
Oggi 09 maggio 2001 il postino mi consegna una comunicazione di un avvocato (delegato dall'agenzia) datata 4 maggio 2001, con la quale mi si richiede di pagare il premio.
E' lecita la sua richiesta visto che non ho usufruito di nessuno dei servizi dell'agenzia?
E' lecita la sua richiesta visto che ha rifiutato la mia offerta?
E' lecita la sua richiesta visto che l'abitazione e’ stata acquistata (a detta del proprietario) dopo la scadenza del contratto di vendita stipulato tra il proprietario e l'agenzia?
E' lecito richiedere il premio dopo tanti mesi?
Preciso inoltre che non ho firmato nulla in agenzia e tanto meno sono stato informato su eventuali obblighi da parte mia nei confronti dell'agenzia e quindi una volta che l'agenzia ha rifiutato la mia offerta (ripeto superiore al prezzo di acquisto) mi sono sentito libero di operare nel migliore dei modi.
Vi ringrazio anticipatamente per una Vs. risposta e Vi auguro buon lavoro.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel dicembre 1999 mi sono recato presso un'agenzia immobiliare per vistiare un immobile in vendita. Dopo qualche giorno mi sono ripresentato all'agenzia con la mia offerta di acquisto che e’ stata rifiutata in quanto considerata bassa.
A distanza di qualche mese (l'atto notarile e’ stato effettuato nel luglio 2000) ho acquistato direttamente l'abitazione dal proprietario ad un prezzo inferiore a quello offerto all'agenzia. Il proprietario mi ha comunque rassicurato sul fatto che il contratto che aveva stipulato con l'agenzia per la vendita dell'immobile era scaduto agli inizi del mese di luglio 2000.
Il 7 novembre 2000 l'agenzia mi invita a presentarmi presso la sua sede per versare il premio della vendita dell'immobile. Mi presento e visto che l'agenzia non aveva portato a termine "l'affare" mi rifiuto di pagare il premio (mi si chiede il 3% come da onorario dell'agenzia) e mi rendo comunque disponibile a versare un somma forfettaria per il tempo da lui dedicatomi.
Oggi 09 maggio 2001 il postino mi consegna una comunicazione di un avvocato (delegato dall'agenzia) datata 4 maggio 2001, con la quale mi si richiede di pagare il premio.
E' lecita la sua richiesta visto che non ho usufruito di nessuno dei servizi dell'agenzia?
E' lecita la sua richiesta visto che ha rifiutato la mia offerta?
E' lecita la sua richiesta visto che l'abitazione e’ stata acquistata (a detta del proprietario) dopo la scadenza del contratto di vendita stipulato tra il proprietario e l'agenzia?
E' lecito richiedere il premio dopo tanti mesi?
Preciso inoltre che non ho firmato nulla in agenzia e tanto meno sono stato informato su eventuali obblighi da parte mia nei confronti dell'agenzia e quindi una volta che l'agenzia ha rifiutato la mia offerta (ripeto superiore al prezzo di acquisto) mi sono sentito libero di operare nel migliore dei modi.
Vi ringrazio anticipatamente per una Vs. risposta e Vi auguro buon lavoro.
Risposta ADUC
Non e' vero che non abbia usufruito di nessun servizio, perche' e' stato messo in contatto con il venditore proprio dall'agenzia, ed in questo e' consistita la mediazione.
Pero', grazie al fatto che l'affare non e' stato concluso proprio per il rigetto dell'agenzia, e' possibile considerare il rapporto non come un prosieguo del precedente, ma come un nuovo incontro, a seguito del quale e' maturato l'accordo che ha dato luogo al contratto.
Potendo contestare questo e l'esistenza di un intervento utile e concreto da parte dell'agenzia, avrebbe qualche elemento per negare la legittimita' della richiesta.
Attenda una loro richiesta ufficiale e poi contesti, rispondendo tramite raccomandata A/R, evidenziando gli aspetti summenzionati: tenti poi una conciliazione in Camera di Commercio, al fine di evitare -se possibile- un'azione legale vera e propria, dall'esito incerto e comunque dispendiosa.
Pero', grazie al fatto che l'affare non e' stato concluso proprio per il rigetto dell'agenzia, e' possibile considerare il rapporto non come un prosieguo del precedente, ma come un nuovo incontro, a seguito del quale e' maturato l'accordo che ha dato luogo al contratto.
Potendo contestare questo e l'esistenza di un intervento utile e concreto da parte dell'agenzia, avrebbe qualche elemento per negare la legittimita' della richiesta.
Attenda una loro richiesta ufficiale e poi contesti, rispondendo tramite raccomandata A/R, evidenziando gli aspetti summenzionati: tenti poi una conciliazione in Camera di Commercio, al fine di evitare -se possibile- un'azione legale vera e propria, dall'esito incerto e comunque dispendiosa.
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