Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 maggio 2001
Domanda 9 maggio 2001
Spett. Associazione, con la presente desidero porre alla Vostra attenzione il disservizio a cui sono andata in contro acquistando un telefono cellulare Mitsubishi Aria presso l'ipermercato "Iper" di Grandate (Co) nel mese di settembre 2000. Tale prodotto dopo un mese dall'acquisto mostrava diversi problemi al display ed ai cristalli liquidi. Sottoposto il problema al rivenditore (Iper) mi viene detto di recarmi in un centro assistenza a *** (circa 18/20km da dove risiedo), scopro che tale centro non e’ quello responsabile per Mitsubishi, ritorno all'Iper e viene detto che si erano sbagliati e che dovevo recarmi di nuovo in un altro centro assistenza di ***(sempre a circa 18/20 km da dove risiedo). Tale centro mi dice che i vari test a cui verra’ sottoposto il telefono necessitano di un periodo di un mese, nel frattempo non mi viene dato alcun telefono sostitutivo. Acquisto allora un altro cellulare. Dopo un mese mi viene restituito il cellulare che a loro detta non presentava alcun problema, ma che e’ esattamente con gli stessi problemi di prima. Ritorno all'Iper faccio presente il tutto e mi viene risposto che ci vorra’ ancora un mese di tempo, non mi viene dato un telefono sostitutivo e neanche la possibilita’ di vedermi sostituire il cellulare.
Non e’ un comportamento serio, io come consumatore non mi sento tutelato anzi mi sembra di essere un po' lo zimbello di queste arroganti persone.
Come posso fare?

Risposta ADUC
A fronte di un vizio di produzione, ha diritto alla riparazione, sostituzione, o al rimborso. Contesti al venditore, tramite una raccomandata A/R il vizio di produzione, faccia presente come l'intervento precedente non sia stato risolutivo, giustificando cosi' l'attuale richiesta di sostituzione con uno nuovo: detti il termine di 15 giorni entro cui avere una conferma, specificando che in caso contario si vedra' costretta ad adire le vie legali, considerandoli inadempienti. Nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente anche solo per una conciliazione, proseguendo poi in contenzioso, dal giudice di pace.
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