Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 maggio 2001
Domanda 7 maggio 2001
Carissimi amici di ADUC,
Siamo una giovane coppia di sposi monoreddito, e vi scriviamo per avere un consiglio dal Vostro esperto.
Ora vi spieghiamo il fatto. In data 02/02/00, dopo aver fatto visionare, da un nostro amico geometra, il capitolato speciale d'appalto relativo alla costruzione di nr.02 palazzine, stipulavamo con la ditta "I GIRASOLI S.r.l." la prenotazione di un'unita' immobiliare di c.a. 70mq. con cantina e box auto, versando £10.000.000 a titolo d'acconto. In data 21/02/2000 abbiamo stipulato la scrittura privata di compravendita dell'alloggio interessato nella quale e' stato indicato il prezzo di vendita di £216.000.000 che sarebbe stato dilazionato ed assoggettato ad IVA nel corso dell'avanzamento dei lavori. Con l'ultima rata di £.106.000.000 alla stipula del rogito notarile. Ora dopo aver terminato il pagamento dei 110.000.000 milioni, essendo terminati i lavori esterni, il titolare della ditta "I GIRASOLI S.r.l." ci ha comunicato, a voce, che la data della consegna dell'immobile, prevista entro il 30/06/2001, non sara' rispettata a causa di alcuni problemi causati dal freddo inverno di quest'anno, presumendola entro la fine di ottobre c.a. Nel rileggere attentamente il capitolato d'appalto, abbiamo riscontrato diverse modifiche concernenti il materiale impiegato nella costruzione dell'immobile e del suo allestimento (es. sanitari, impianto ascensore, video citofono, addirittura e' stato cambiato il colore ed il materiale dei serramenti esterni che dovevano essere, come specificato nel capitolato tinta noce quindi di nostro gusto, mentre adesso sono verde scuro, un pugno in un occhio esteticamente ecc). Orbene nel marzo c.a. ci siamo portati nuovamente presso il cantiere per discutere di queste differenze con i titolari della ditta edile. Non appena entrati nel vivo della discussione concernente la mancata consegna dell'immobile entro i termini previsti e della diversita' del materiale utilizzato, siamo stati informati che il materiale sostituito era migliore del precedente, (ma allora perché non avvisarci della sostituzione?), e siamo stati avvertiti che nel caso fossimo stati intenzionati a creare problemi per il mancato rispetto dei termini di consegna dell'alloggio, avremmo ricevuto da parte loro seri problemi giudiziari, con richiesta dei danni a loro provocati, e che l'immobile da noi acquistato, non sarebbe stato in nostro possesso prima di due o tre anni. Sconcertati da tutto questo ci chiediamo.
1) E' possibile che nel nostro tanto civile paese le persone oneste debbano sottostare alla prepotenza dei cc.dd. FORTI, i quali hanno dalla loro parte leggi e regolamenti? A nostro avviso la ditta costruttrice ha sbagliato a modificare il capitolato d'appalto senza chiedere il nostro consenso dal momento che abbiamo pagato una somma considerevole e ci ritroviamo, ad esempio, ad avere dei serramenti che non sono di nostro gradimento, mentre prima lo erano, ed a pagare un determinato prezzo per questo alloggio che era basato su un capitolato d'appalto che oggi potrebbe benissimo valere molto meno con le modifiche che sono state apportate;
2) Noi abbiamo sempre rispettato tutti i punti della scrittura privata di compravendita, pagando puntualmente tutte le rate stabilite, organizzando ferie, per svolgere i lavori di trasloco e imbiancatura dell'alloggio, le pratiche per l'ottenimento del mutuo per la fine di giugno'01, dovendo cosi' pagare la rata del mutuo e dell'affitto dove attualmente viviamo (doppia spesa non prevista fino ad ottobre, forse!!!).Possibile che dobbiamo subire questo danno in silenzio e senza protestare, per non correre il rischio di vederci recapitare una citazione in giudizio con richiesta di danni? Non essendo stato rispettato il capitolato d'appalto da noi sottoscritto, e la data di consegna dell'immobile, cosa possiamo fare per tutelarci? Come abbiamo gia' detto siamo una famiglia monoreddito, ed abbiamo acquistato quest'abitazione con molti sacrifici personali e delle famiglie di entrambi, effettuando tagli consistenti su consumi, rinunciando anche alle ferie degli ultimi due anni.
Affidandoci ad un vostro aiuto vi ringraziamo anche per tutte le volte che ci avete aiutato indirettamente con la vostra posta in Cara Aduc. Un caro saluto a tutti.

Risposta ADUC
Per quanto concerne le modifiche, dipende dalle finalita' giustificate e da cosa preveda il contratto. Presumibilmente sono contestabili, ma occorre accertarne meglio le cause (anche tramite contestazione formale scritta alla quale la ditta potra' rispondere, valutando la liceita' di quanto sostenuto).
Per quanto concerne la consegna, anche se un ritardo potrebbe essere giustificato in assenza di loro responsabilita', allo stato attuale, e sino alla dimostrazione di non-colpevolezza ed imprescindibilita' del ritardo (prova che comunque potrebbe solo farvi accettare il ritardo, ma non causarvi danni di altro tipo o porre a loro vantaggio elementi di contestazione nei vostri confronti) loro sono inadempienti.
Quindi, potete contestare, intimando che vi facciano la consegna entro il termine indicato, nonche' l'esecuzione di quanto progettato, avvisando che in difetto li considererete vostro malgrado inadempienti, riservandovi di chiedere il rimborso del danno.
Se volessero crearvi problemi (ma pensiamo che volessero solo far paura), potrebbero riuscirci solo sulla base di elementi diversi, accusandovi di qualche inadempienza, od appigliandosi a qualcosa che concerne i pagamenti, ma solo se il contratto consentisse interpretazioni equivoche.
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