Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 maggio 2001
Innanzi tutto grazie della vostra attenzione !
Nel mese di Maggio del 2000 ho acquistato un'auto, Chrysler Voyager 2.5 TD LX nuova presso la concessionaria Chrysler di Arezzo (VIP CAR). Il giono 23 Aprile 2001 l'auto si ferma, vado presso un concessionario Chrysler per avere una diagnosi e il capo officina mi comunica che si era rotto il cambio per l'adozione di un cuscinetto difettoso che rompendosi sparge i suoi resti nella scatola del cambio danneggiando chiaramente gli ingranaggi e vari altri prezzi. Mi spiega poi come Chrysler mi avrebbe aiutato a rienrare a casa (auto sostitutiva), e inizia preparare l'auto per l'intervento. Ad un certo punto esordisce dicendo che la macchina non e' in garanzia perche' per il cambio esisteva un limite di 60.000 Km e la mia auto invece ne conta 80.000. Io mi appello al fatto che comunque l'auto non ha raggionto i dodici mesi di eta' e lui telefonando all'ispettore mi conferma che Chrysler non mi riconosce l'auto in garanzia. Parlando con altri personaggi ho chiarito il fatto che il mio danno e' un difetto abbastanza conosciuto ma raramente accaduto in auto con meno di dodici mesi in quanto si presenta fra gli 80.000 e 90.000 km.
Attualmente l'auto e' sempre in officina in attesa di riparazione, non ho neanche beneficiato del servizio di auto sostitutiva perche' non era in quel momento disponibile!
Cosa mi consigliate?
Nel mese di Maggio del 2000 ho acquistato un'auto, Chrysler Voyager 2.5 TD LX nuova presso la concessionaria Chrysler di Arezzo (VIP CAR). Il giono 23 Aprile 2001 l'auto si ferma, vado presso un concessionario Chrysler per avere una diagnosi e il capo officina mi comunica che si era rotto il cambio per l'adozione di un cuscinetto difettoso che rompendosi sparge i suoi resti nella scatola del cambio danneggiando chiaramente gli ingranaggi e vari altri prezzi. Mi spiega poi come Chrysler mi avrebbe aiutato a rienrare a casa (auto sostitutiva), e inizia preparare l'auto per l'intervento. Ad un certo punto esordisce dicendo che la macchina non e' in garanzia perche' per il cambio esisteva un limite di 60.000 Km e la mia auto invece ne conta 80.000. Io mi appello al fatto che comunque l'auto non ha raggionto i dodici mesi di eta' e lui telefonando all'ispettore mi conferma che Chrysler non mi riconosce l'auto in garanzia. Parlando con altri personaggi ho chiarito il fatto che il mio danno e' un difetto abbastanza conosciuto ma raramente accaduto in auto con meno di dodici mesi in quanto si presenta fra gli 80.000 e 90.000 km.
Attualmente l'auto e' sempre in officina in attesa di riparazione, non ho neanche beneficiato del servizio di auto sostitutiva perche' non era in quel momento disponibile!
Cosa mi consigliate?
Risposta ADUC
Poiche' il fatto si e' verificato entro l'anno dall'acquisto, in quanto vizio di produzione (eventualmente l'ostacolo consiste in questo: dimostrare che si tratti di vizio di produzione) il termine massimo per rilevarlo e denunciarlo, secondo la legge, e' un anno. Ne consegue che -indipendentemente dal fatto che la Casa preveda un'assicurazione supplementare limitata al chilometraggio- cio' non inficia il diritto a pretendere l'intervento in garanzia.
Puo' iniziare contestandolo al concessionario, cosi' come evidenziato dalla valutazione tecnica dell'officina stessa (sperando che provvedano a formalizzarle quanto hanno scoperto) e dettando un termine di giorni entro cui fornirle senza costi i pezzi di ricambio interessati (non potendo spostare l'auto), nonche' ad accordarsi con l'officina per l'intervento, avvisando che in difetto lo considerera' inadempiente. Invii la raccomandata p.c. anche alla Casa madre.
Se non otterra' i pezzi e la disponibilita' all'intervento, potra' proseguire l'azione per il rimborso solo avendo in mano una perizia tecnica ufficiale (ad es. chiedendo una Ctu -sicuramente dispendiosa, ma necessaria in caso di causa).
Puo' iniziare contestandolo al concessionario, cosi' come evidenziato dalla valutazione tecnica dell'officina stessa (sperando che provvedano a formalizzarle quanto hanno scoperto) e dettando un termine di giorni entro cui fornirle senza costi i pezzi di ricambio interessati (non potendo spostare l'auto), nonche' ad accordarsi con l'officina per l'intervento, avvisando che in difetto lo considerera' inadempiente. Invii la raccomandata p.c. anche alla Casa madre.
Se non otterra' i pezzi e la disponibilita' all'intervento, potra' proseguire l'azione per il rimborso solo avendo in mano una perizia tecnica ufficiale (ad es. chiedendo una Ctu -sicuramente dispendiosa, ma necessaria in caso di causa).
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