Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 maggio 2001
Sono un appassionato di auto storiche e, a febbraio, ho avuto l'opprotunita’ di acquistare una Porsche 924 del 1979, in ottime condizioni, una di quelle classiche occasioni da leggenda che si presentano quando si va a cercare nei fienili e nei vecchi garage.
Il 15 marzo mi sono recato presso la Porsche Haus S.r.L.(diretta emanazione di Porsche Italia) di via Lancetti a Milano con l'intenzione di riportare l'auto a nuova vita dopo 8 anni di immobilita’; la fortuna (?) ha voluto che incontrassi il sig. *** ***, titolare dell'officina autorizzata Motortecnica di Baranzate di Bollate (prov. di Milano) ed incaricato di costituire l'officina d'assistenza presso la Motor Haus stessa. Dopo una breve discussione ci siamo accordati: avrei potuto portare la macchina alla Motortecnica di Baranzate per un ripristino generale dopo 15 giorni e previa telefonata d'avviso. Lunedi’ 2 aprile telefono alla Motortecnica e ottengo, dalla signora ***, figlia del Sig. ***, l'appuntamento per il lunedi’ successivo, 9 aprile, giorno in cui consegno l'auto nelle mani Giancarlo, meccanico dell'azienda che mi indica in 15 giorni il tempo necessario all'effettuazione di tutti i lavori riguardanti anche la carrozzeria. Da allora, i lavori sull'auto non sono ancora iniziati, le mie telefonate hanno raccolto solo scuse e nessuna indicazione precisa salvo mercoledi’ 2 maggio quando la sig.ra ***, con piglio decisionista ha dichiarato "domani (giovedi’ 3), tanto per portarci avanti, porto l'auto in carrozzeria, la chiamo nel primo pomeriggio per la conferma e i tempi di lavoro". Grazie, ho pensato, ma *** non ha mai telefonato: ho provato io stesso piu’ volte, giovedi’ e venerdi’, ho lasciato messaggi e intanto e’ finita un'altra settimana.
La frase retorica e’ scontata: si trattano cosi’ i clienti, anche se un po’ atipici?
Durante una delle tante telefonate alla Motortecnica ho fatto una battuta riguardante i clienti di serie A e di serie B: sono stato immediatamente rassicurato dell'equanimita’ del trattamento, ma non ne sono ancora tanto convinto.
Vi prego di aiutarmi a capire cosa posso fare dopo 45 giorni di limbo.
Il 15 marzo mi sono recato presso la Porsche Haus S.r.L.(diretta emanazione di Porsche Italia) di via Lancetti a Milano con l'intenzione di riportare l'auto a nuova vita dopo 8 anni di immobilita’; la fortuna (?) ha voluto che incontrassi il sig. *** ***, titolare dell'officina autorizzata Motortecnica di Baranzate di Bollate (prov. di Milano) ed incaricato di costituire l'officina d'assistenza presso la Motor Haus stessa. Dopo una breve discussione ci siamo accordati: avrei potuto portare la macchina alla Motortecnica di Baranzate per un ripristino generale dopo 15 giorni e previa telefonata d'avviso. Lunedi’ 2 aprile telefono alla Motortecnica e ottengo, dalla signora ***, figlia del Sig. ***, l'appuntamento per il lunedi’ successivo, 9 aprile, giorno in cui consegno l'auto nelle mani Giancarlo, meccanico dell'azienda che mi indica in 15 giorni il tempo necessario all'effettuazione di tutti i lavori riguardanti anche la carrozzeria. Da allora, i lavori sull'auto non sono ancora iniziati, le mie telefonate hanno raccolto solo scuse e nessuna indicazione precisa salvo mercoledi’ 2 maggio quando la sig.ra ***, con piglio decisionista ha dichiarato "domani (giovedi’ 3), tanto per portarci avanti, porto l'auto in carrozzeria, la chiamo nel primo pomeriggio per la conferma e i tempi di lavoro". Grazie, ho pensato, ma *** non ha mai telefonato: ho provato io stesso piu’ volte, giovedi’ e venerdi’, ho lasciato messaggi e intanto e’ finita un'altra settimana.
La frase retorica e’ scontata: si trattano cosi’ i clienti, anche se un po’ atipici?
Durante una delle tante telefonate alla Motortecnica ho fatto una battuta riguardante i clienti di serie A e di serie B: sono stato immediatamente rassicurato dell'equanimita’ del trattamento, ma non ne sono ancora tanto convinto.
Vi prego di aiutarmi a capire cosa posso fare dopo 45 giorni di limbo.
Risposta ADUC
Effettui la sua contestazione per iscritto, tramite una raccomandata A/R, contestando il ritardo subito ed ingiungendo di provvedere alla riparazione, entro 15 giorni dal ricevimento della lettera, specificando che in caso contrario li considerera' inadempienti, e adira' le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Riteniamo che una contestazione cosi' fatta, possa avere piu' garanzie di successo, perche' telefonicamente non c'e possibilita' di dimostrare le richieste/contestazioni che ha fatto.
Riteniamo che una contestazione cosi' fatta, possa avere piu' garanzie di successo, perche' telefonicamente non c'e possibilita' di dimostrare le richieste/contestazioni che ha fatto.
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