Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 maggio 2001
Cara Aduc, è la prima volta che navigo nel vostro sito e l'ho trovato molto interessante, voglio aproffittare anch'io dei vostri consigli.
Il 20/04/2001, mi è stata recapitata a mezzo raccomandata, una ordinanza-ingiunzione di pagamento di lire 231.000, relativa a una infrazione contestatami il 16/08/2000, presso l'imboccatura del canale che conduce al porto di Chioggia, per aver violato l'ordinanza locale emessa dalla Capitaneria di Porto, la quale prevede una velocità di navigazione di 5 nodi in detto canale lungo 1 km e largo 600 metri.
Nel verbale il sottufficiale ha scritto :"...conduceva il proprio natante a forte velocità procedendo in planata e sollevando a poppa un Baffo d'acqua tale da provocare moto ondoso realizzabile ad una velocità superiore ai 5 nodi." Premettendo che non vi sono assolutamente SEGNALAZIONI che impongano limiti di velocità e che comunque suffragato dalla testimonianza di un amico che era in barca con me e che può testimoniare che procedevo a velocità di dislocamento e sicurezza, desidererei sapere se secondo Voi è giusto presumere una velocità superiore di una imbarcazione solo perchè produceva un baffo d'acqua...indotto (n.d.r.) dal moto ondoso in quel tratto molto formato e poi si è obbligati a conoscere ogni ORDINANZA e se posso far ricorso al giudice di pace appellandomi al fatto che non vi erano segnalazioni e che la velocità è stimata in modo approssimativo.
Il 20/04/2001, mi è stata recapitata a mezzo raccomandata, una ordinanza-ingiunzione di pagamento di lire 231.000, relativa a una infrazione contestatami il 16/08/2000, presso l'imboccatura del canale che conduce al porto di Chioggia, per aver violato l'ordinanza locale emessa dalla Capitaneria di Porto, la quale prevede una velocità di navigazione di 5 nodi in detto canale lungo 1 km e largo 600 metri.
Nel verbale il sottufficiale ha scritto :"...conduceva il proprio natante a forte velocità procedendo in planata e sollevando a poppa un Baffo d'acqua tale da provocare moto ondoso realizzabile ad una velocità superiore ai 5 nodi." Premettendo che non vi sono assolutamente SEGNALAZIONI che impongano limiti di velocità e che comunque suffragato dalla testimonianza di un amico che era in barca con me e che può testimoniare che procedevo a velocità di dislocamento e sicurezza, desidererei sapere se secondo Voi è giusto presumere una velocità superiore di una imbarcazione solo perchè produceva un baffo d'acqua...indotto (n.d.r.) dal moto ondoso in quel tratto molto formato e poi si è obbligati a conoscere ogni ORDINANZA e se posso far ricorso al giudice di pace appellandomi al fatto che non vi erano segnalazioni e che la velocità è stimata in modo approssimativo.
Risposta ADUC
Non conosciamo la materia, ne' l'ordinanza in questione.
Ne' siamo in grado di sapere se a seconda dell'altezza delle onde sollevate sia possibile determinare la velocita'. Cio' che e' certo e' che se nel rilievo si puo' presupporre indeterminatezza, allora la sanzione sarebbe contestabile, in quanto priva di criteri oggettivi: occorre pero' avere un minimo di esperienza pratica per sapere se ci siano dei dati certi e rilevabili ad occhio nudo, o se -come sembra- la velocita' sia indeterminata ed indeterminabile.
Per quanto concerne l'ordinanza, bisognerebbe conoscerla. Tuttavia, per evitare ogni contestazione ci vuole un avviso nel porto, altrimenti, l'eventuale giudice adito, potrebbe considerarla non conoscibile.
In sintesi, pur non conoscendo l'argomento, crediamo che un ricorso potrebbe anche essere proponibile, data l'indeterminatezza degli elementi che hanno portato al rilievo della supposta infrazione.
Ne' siamo in grado di sapere se a seconda dell'altezza delle onde sollevate sia possibile determinare la velocita'. Cio' che e' certo e' che se nel rilievo si puo' presupporre indeterminatezza, allora la sanzione sarebbe contestabile, in quanto priva di criteri oggettivi: occorre pero' avere un minimo di esperienza pratica per sapere se ci siano dei dati certi e rilevabili ad occhio nudo, o se -come sembra- la velocita' sia indeterminata ed indeterminabile.
Per quanto concerne l'ordinanza, bisognerebbe conoscerla. Tuttavia, per evitare ogni contestazione ci vuole un avviso nel porto, altrimenti, l'eventuale giudice adito, potrebbe considerarla non conoscibile.
In sintesi, pur non conoscendo l'argomento, crediamo che un ricorso potrebbe anche essere proponibile, data l'indeterminatezza degli elementi che hanno portato al rilievo della supposta infrazione.
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