Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 maggio 2001
Cara ADUC, vorrei un consiglio per quanto mi è accaduto: Ho fatto l'abbonamento a D+ nell'agosto del 1999 con addebito mensile di lit.43.000 sul mio c/c bancario. Nel mese di marzo del 2001 mi sono accorto, da una verifica in banca, che D+ non aveva mai prelevato l'importo dovuto per l'abbonamento. Quando ho telefonato per capire il problema mi hanno risposto che la fatturazione era bloccata (per quasi 2 anni e senza avvertirmi?) e che mi avrebbero mandato dei bollettini postali. Adesso, hanno mandato questi bollettini di Lit.86.000 a scadenze settimanali fino all'estinzione delle rate precedenti. Io non posso e non voglio pagare a queste condizioni visto che quando ho firmato il contratto di abbonamento le condizioni erano ben diverse (Lit.43.000 al mese). Quali sono i miei diritti in questo caso?
Vi ringrazio anticipatamente per il consiglio. Cordiali saluti.
Vi ringrazio anticipatamente per il consiglio. Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Lei per due anni ha taciuto senza contestare quanto avvenuto: il giudice che dovesse valutare il suo caso, non lo ignorera'.
Cio' premesso, lei non puo' essere gravato di nessun onere o spesa aggiuntiva, in quanto -poiche' il contratto indicava le modalita' di pagamento- sono stati loro a non rispettarle.
Pero', non ha il diritto -nel suo caso specifico ed a fronte dell'inerzia comunque dimostrata- di contestare gli importi (comunque contenuti) dei bollettini. Eventualmente, avrebbe potuto formalizzare la contestazione e pretendere il prelievo tramite addebito bancario: e' comunque il caso, a nostro avviso, di formalizzare (almeno adesso) la contestazione e ribadire quanto avvenuto, nonche' l'accettazione -od il rifiuto- della modalita' di pagamento "bollettino": in caso di accettazione, li diffidi dall'addebitarle le cifre anche sul conto corrente -non si sa mai.
Cio' premesso, lei non puo' essere gravato di nessun onere o spesa aggiuntiva, in quanto -poiche' il contratto indicava le modalita' di pagamento- sono stati loro a non rispettarle.
Pero', non ha il diritto -nel suo caso specifico ed a fronte dell'inerzia comunque dimostrata- di contestare gli importi (comunque contenuti) dei bollettini. Eventualmente, avrebbe potuto formalizzare la contestazione e pretendere il prelievo tramite addebito bancario: e' comunque il caso, a nostro avviso, di formalizzare (almeno adesso) la contestazione e ribadire quanto avvenuto, nonche' l'accettazione -od il rifiuto- della modalita' di pagamento "bollettino": in caso di accettazione, li diffidi dall'addebitarle le cifre anche sul conto corrente -non si sa mai.
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