Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 maggio 2001
Domanda 2 maggio 2001
Spettabile Associazione,
sono un consumatore che si è assunto l'onere, assieme ad altri, di aiutare il Parroco della mia parrocchia (San Pancrazio - Ramon di Loria 31037 TREVISO) nella gestione delle finanze.
Ora è successo che il suddetto parroco, abbia effettuato un ordine ad un rappresentante della ditta: MODULAR S.r.l.
Questo signore, presentando la possibilità di fornire dei timbri autoinchiostranti personalizzati alla modesta somma di £30.000 al pezzo, ha convinto il mio parroco ad effettuare l'ordine, facendogli poi acquistare, oltre a due dei suddetti timbri, anche due confezioni di tamponcini (20 pezzi per conf. a £.12.000) e, visto che il prezzo era contenuto (£12.000 a confezione), anche delle buste appendicartello, una confezione è di 100 pezzi.
Tutto questo è andato bene al parroco che, ha firmato senza guardare bene la commissione d'ordine con riportati le quantità ed i prezzi.
Il brutto è che i prezzi segnati nella commissione sono i prezzi unitari degli articoli, non i prezzi alla confezione, così, dopo aver ricevuto la merce con la bolla senza indicazione dei prezzi, e dopo il tempo utile per poter recedere o comunque contestare i suddetti prezzi, si è visto arrivare una fattura di £1.398.000.
Capirete che in questo caso è stato raggirato da quel rappresentante che rappresenta una ditta che sicuramente opera per raggirare varie persone, soprattutto persone al di fuori del campo commerciale che, in buona fede, accettano delle proposte apparentemente convenienti, ma che alla fine si rivelano palesemente un raggiro.
Ora vorrei chiedere un consiglio, visto che il pagamento dobbiamo ancora effettuarlo e deve essere fatto entro il 31/05/2001, domando se è possibile rifiutarsi di pagare e, se si a quali rischi andiamo incontro.
Allego le copie scannerizzate dei vari documenti, cosicchè possiate valutare bene le varie possibilità.

Risposta ADUC
Non possiamo prendere visione degli allegati (per rischio virus) ma pensiamo di aver individuato il problema.
Legga la scheda che trova qui e comunque, a titolo di contestazione, e' possibile inviare una lettera sul modello di quella sotto indicata.
Spettabile ..................
e p.c. ADUC-Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori
Via Cavour 68 50129 Firenze
RACC. A/R
Oggetto: contestazione contratto del ..........
Firenze, ................
Spettabile.........,
la presente per reiterare la contestazione da noi iniziata a seguito della consegna della merce di cui in allegato A. Difatti, l'ordine effettuato presso la ...............non corrisponde con quanto effettivamente concordato. La merce -come confermabile dai testimoni presenti- doveva infatti consistere in: n. 3 timbri di diverso diametro, n. 10 tamponi per ogni singolo timbro, nonche' un'unica scatola di punti per bio clip.
L'errore e' consistito nel fatto che la firma in calce all'ordine e' stata apposta dando per scontato che fosse stato scritto -dall'operatore- quanto concordato a voce in presenza di testimoni. Non si sospettava che da parte della Sig.na ......... potesse esservi stato un simile fraintendimento, visto che l'ordine era avvenuto sotto dettatura. Ammettendo il proprio errore, in buona fede, per non aver controllato quanto scritto, dando per scontato la perfetta aderenza alle richieste fatte, si fa comunque presente che le persone presenti erano due, ed entrambe concordano su quello che effettivamente era stato l'ordine.
Altro punto di contestazione e' il prezzo -in particolar modo dei punti bio-clip- dimostratosi manifestamente eccessivo per essere riferito ad un prodotto venduto all'ingrosso. Difatti, il prezzo al dettaglio si e' rivelato assai inferiore rispetto a quello da Voi applicato. Pur essendo legittimo dal punto di vista commerciale -per un venditore- applicare prezzi a lui favorevoli a consentirgli il miglior guadagno, e' pero' inadeguato da parte di un operatore commerciale utilizzare la fiducia in lui riposta dal cliente. In particolare, l'aver a che fare con un grossista produce nel cliente -che non conosce i prezzi- la legittima aspettativa di ottenere un prezzo "di favore", piu' conveniente rispetto a quello applicato dai commercianti che -a loro volta- acquistano dai grossisti.
Per quanto riguarda l'immediata contestazione entro i 7 giorni, questa non ha potuto avvenire da momento che il firmatario dell'ordine era immobilizzato all'ospedale. Non appena questi e' rientrato in sede, sono iniziate le contestazioni per la mancata aderenza della consegna all'ordine verbale -cui avevano partecipato testimoni- che si immaginava fedelmente eseguito e riportato sotto dettatura nell'ordine poi firmato.
Alle contestazioni verbali e' poi seguita la missiva del 22/2/98, rimasta senza accoglimento.
Vi ingiungiamo dunque, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento, di provvedere al ritiro della merce eccedente erroneamente consegnataci, nonche' di provvedere all'invio di nuova fattura adeguata all'effettivo ordine richiesto, provvedendo allo storno od all'emissione di nota d'ordine per la presente fattura.
In mancanza di pronta risposta positiva e di amichevole accordo -che noi preferiremmo- non avremo altra scelta che l'adire le opportune vie legali, onde ottenere l'affermazione dei nostri diritti.
.....................
ed in seguito: Spettabile .....,
la presente a seguito della raccomandata inviataci per Vostro conto dall'Avv. ........, leggendo la quale -ravvisandovi una buona disposizione a trovare un accordo- abbiamo deciso di accettare la proposta e di attuare una transazione. Cio' non perche' quanto da Voi sostenuto abbia fondamento: ribadiamo infatti che l'accordo -a cui avevano assistito i testimoni presenti- era per un diverso quantitativo di merce e pertanto resta valida ed attuale la nostra contestazione nei confronti del contratto che invece e' stato poi erroneamente sottoposto alla nostra firma.
Solamente perche' potrebbe riferirsi in parte anche alla nostra distrazione il fatto che l'inconveniente si sia verificato, ma piu' che altro per concludere definitivamente la questione, ci offriamo di versare alla ....... L.......... per un lotto di merce - da scegliere tra quella da noi ricevuta ed ancora imballata- i cui pezzi saranno da concordare.
Vi avvertiamo pero' che, nel caso in cui questa nostra amichevole offerta non venga accolta, stanti i fatti non potremo ulteriormente venirvi incontro e pertanto saremo costretti ad agire contro l'intero contratto totalmente illecito, tutelandoci come opportuno e cio', ove ve ne fossero gli estremi, anche penalmente.
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