Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 maggio 2001
Domanda 1 maggio 2001
Salve a tutti,
ho letto con interesse gli articoli sull'otto per mille che destiniamo alla chiesa nella dichiarazione dei redditi. La mia riflessione e’ questa: come mai il cittadino deve pagare per un servizio che e’ espressamente riservato ai soli praticanti della confessione religiosa? Se lo stato e’ laico non si vede la minima ragione d'essere di questo ennesimo tributo, in seconda battuta, mi chiedo come mai lo Stato, che ripeto e’ laico, riconosciuta la possibilita’ di favorire in qualche modo il sostegno dei culti non senta la necessita’ di aprire a tutti il finanziamento, perche’ io cittadino possa allora scegliere tra le tante confessioni anche la mia. Dopotutto con questo "debito" nei confronti della chiesa e’ ora di finirla, non vedo proprio in cosa dobbiamo rendere alla chiesa, visto che in fondo attraverso i decenni hanno sempre fatto bene i loro propri interessi, alleandosi e tacendo spesso sulle posizioni estremiste dei governi e dei poteri che sono saliti al vertice nella storia di questo paese. Casomai e’ in discussione la loro preminenza nella vita sociale, e spirituale dei cittadini, che vengono infarciti sin da piccoli di concetti ed idee fuorvianti, ma questa e’ un'altra storia. Vi prego di voler considerare se queste mie posizioni possono essere la base di una petizione contro l'OPM che viene richiesto oggi al cittadino.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
La invitiamo a prendere visione della risposta precedente: confermiamo la sua posizione se non di piu'. A lei pero' vorremmo ricordare che comunque la scelta e' libera e che cio' che occorre e' maggiore conoscenza ed altri mezzi di gestione del malessere sociale, senza estremizzare neanche in senso opposto.
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