Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 maggio 2001
Il locale che ho in locazione presenta da circa 3 settimane una infiltrazione molto evidente di umidita’, e ho timore per le mie apparecchiature (computer e accessori), per la carta (realizzo stampe) e per la mia incolumita’ (ho l'artrosi alle ginocchia). La mia domanda e’: sono motivi validi per richiedere una rescissione immediata del contratto senza aspettare i sei mesi di preavviso come da contratto? E se capita davvero qualcosa alle macchine (condensa e corto circuiti) chi paga i danni? Urgentissimo. Mille Grazie.
Risposta ADUC
L'infiltrazione in se' non e' un giusto motivo, ma lo sarebbe l'impossibilita' di rimediarvi.
Sarebbe illegittimo da parte sua prendere ed andarsene solo perche' c'e' un'infiltrazione riparabile. E' pero' vero che deve far presente la cosa (a proprietario e ad inquilino del piano soprastante, ad entrambi tramite raccomandata A/R) intimando di provvedere entro un termine di 15 giorni a risolvere il problema, specificando che in caso contrario si vedra' costretto a considerare risolto il contratto, stanti i danni che rischia di subire a causa del perdurare della situazione (purche' non stia un po' esagerando: tenga presente che -pur avendo diritto ad ottenere la riparazione il prima possibile- un giudice potrebbe riconoscerle il diritto al rimborso del danno, ma non alla risoluzione del contratto, se la situazione non fosse insostenibile come lei la prospetta) e comunque riservandosi di adire le vie legali se non fosse rifuso dei danni subiti, per i quali ritiene le controparti responsabili.
Se subira' dei danni, potra' cosi' agire per ottenerne il rimborso, ma sino a che non denuncia il fatto, l'inadempiente e' lei che non li mette in grado di ottemperare alla risoluzione di un problema di cui, se lei non li informa, non e' detto neppure sappiano qualcosa.
Passata la scadenza, potra' rivolgersi al giudice di pace.
Sarebbe illegittimo da parte sua prendere ed andarsene solo perche' c'e' un'infiltrazione riparabile. E' pero' vero che deve far presente la cosa (a proprietario e ad inquilino del piano soprastante, ad entrambi tramite raccomandata A/R) intimando di provvedere entro un termine di 15 giorni a risolvere il problema, specificando che in caso contrario si vedra' costretto a considerare risolto il contratto, stanti i danni che rischia di subire a causa del perdurare della situazione (purche' non stia un po' esagerando: tenga presente che -pur avendo diritto ad ottenere la riparazione il prima possibile- un giudice potrebbe riconoscerle il diritto al rimborso del danno, ma non alla risoluzione del contratto, se la situazione non fosse insostenibile come lei la prospetta) e comunque riservandosi di adire le vie legali se non fosse rifuso dei danni subiti, per i quali ritiene le controparti responsabili.
Se subira' dei danni, potra' cosi' agire per ottenerne il rimborso, ma sino a che non denuncia il fatto, l'inadempiente e' lei che non li mette in grado di ottemperare alla risoluzione di un problema di cui, se lei non li informa, non e' detto neppure sappiano qualcosa.
Passata la scadenza, potra' rivolgersi al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti