Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 maggio 2001
Ho venduto la casa dove abitavo e ne ho comprata una nuova. Mi sono, di conseguenza rivolta all'ENEL, utilizzando il loro servizio telefonico, per effettuare una voltura dalla vecchia abitazione alla nuova. L'operazione non e’ stata complicata ma dopo alcuni giorni ho ricevuto due bollette dall'ENEL, una per il saldo della vecchia abitazione (L. 54.271) e una per la nuova abitazione (L. 231.000) e il dettaglio di quest'ultima era il seguente: -Consumi L. 19.093;
-Contributo di allacciamento L. 44.100;
-Diritto fisso L. 98.000;
-Addebito deposito cauzionale L. 30.000;
-Imposta di bollo su contratto L. 20.000.
Alla mia richiesta di spiegazioni l'ENEL ha risposto che gli importi sono dovuti perche’ la voltura consta comunque di una cessazione e di una apertura di nuovo contratto.
Io continuo a chiedermi perche’, avendo gia’ stipulato un contratto con l'ENEL per la vecchia casa, sono stata costretta a ripagare tutta una serie di importi per la nuova come se non avessi mai avuto un contratto con l'ENEL. Aggiungo, per completare il quadro, che nella nuova casa era ovviamente gia’ attiva un utenza ENEL e che nessun intervento e’ stato fatto da parte di personale di questa Societa’ neanche a fini puramente di controllo del funzionamento dell'impianto. Possibile che non ci sia alcuna legge o regolamento comunitario o pura norma di buon senso che impedisca ad una Societa’ di farsi ripagare le spese per lo stesso contratto dallo stesso utente per tutte le volte che questo decida di traslocare?? Perche’ l'ENEL si puo’ permettere di non contemplare nei suoi regolamenti l'istituto della voltura? L'erario ha modificato il regolamento dell'imposta di registro permettendo di scalare dalle imposte dovute per la nuova casa quelle gia’ precedentemente pagate per l'acquisto della vecchia ma sembra che questo principio non valga per una Societa’ che ci costringe a pagare una tassa sul trasloco!!
Ci si puo’ difendere in qualche modo??
-Contributo di allacciamento L. 44.100;
-Diritto fisso L. 98.000;
-Addebito deposito cauzionale L. 30.000;
-Imposta di bollo su contratto L. 20.000.
Alla mia richiesta di spiegazioni l'ENEL ha risposto che gli importi sono dovuti perche’ la voltura consta comunque di una cessazione e di una apertura di nuovo contratto.
Io continuo a chiedermi perche’, avendo gia’ stipulato un contratto con l'ENEL per la vecchia casa, sono stata costretta a ripagare tutta una serie di importi per la nuova come se non avessi mai avuto un contratto con l'ENEL. Aggiungo, per completare il quadro, che nella nuova casa era ovviamente gia’ attiva un utenza ENEL e che nessun intervento e’ stato fatto da parte di personale di questa Societa’ neanche a fini puramente di controllo del funzionamento dell'impianto. Possibile che non ci sia alcuna legge o regolamento comunitario o pura norma di buon senso che impedisca ad una Societa’ di farsi ripagare le spese per lo stesso contratto dallo stesso utente per tutte le volte che questo decida di traslocare?? Perche’ l'ENEL si puo’ permettere di non contemplare nei suoi regolamenti l'istituto della voltura? L'erario ha modificato il regolamento dell'imposta di registro permettendo di scalare dalle imposte dovute per la nuova casa quelle gia’ precedentemente pagate per l'acquisto della vecchia ma sembra che questo principio non valga per una Societa’ che ci costringe a pagare una tassa sul trasloco!!
Ci si puo’ difendere in qualche modo??
Risposta ADUC
L'allacciamento e' nuovo, dunque tale voce pare legittima. Il bollo, ugualmente e' corretto in quanto si stipula un nuovo atto. Per quanto concerne il deposito, invece, riteniamo che invece di rimborsarle quello precedente, avrebbero potuto riutilizzarlo per il nuovo contratto: eventualmente, potrebbe trovare un accordo in questo senso (visto che sul deposito precedente le devono anche gli interessi legali).
Volendo, puo' anche richiedere una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas -P.za Cavour 5, 20121 Milano- pregandolo di intervenire in caso di irregolarita' (o comunque affinche' prema per l'accettazione del deposito gia' giacente invece della richiesta di uno nuovo: anche se i tempi sono un po' lunghi e sarebbe meglio se riuscisse a risolvere da se' con Enel).
Volendo, puo' anche richiedere una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas -P.za Cavour 5, 20121 Milano- pregandolo di intervenire in caso di irregolarita' (o comunque affinche' prema per l'accettazione del deposito gia' giacente invece della richiesta di uno nuovo: anche se i tempi sono un po' lunghi e sarebbe meglio se riuscisse a risolvere da se' con Enel).
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